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Come si contrasta la disbiosi?

Perché a seconda del tipo di disbiosi bisogna scegliere i probiotici adeguati.

  • Se la disbiosi è del tenue tendenzialmente mancano i lattobacilli
  • Se è del colon tendenzialmente mancano i bifidobatteri.

Quindi è fondamentale fare una diagnosi di localizzazione di disbiosi che può essere di un distretto intestinale o di tutto il nostro intestino.

Ma soprattutto andare a correggere i motivi per cui tu hai la disbiosi, che non necessariamente sono gli stessi degli altri.

Le cause della disbiosi sono molteplici e si possono sommare.
Magari sono stati utilizzati antibiotici, chemioterapici, farmaci antinfiammatori in eccesso.
Si consumano troppi zuccheri, anche da prodotti confezionati o grassi, non sani e pro infiammatori.
C’è troppo stress non gestito (lo stress stesso può favorire la disbiosi a causa dell’aumento del cortisolo.
Anche l’esposizione a campi elettromagnetici troppo prolungati può peggiorare la composizione del nostro ambiente intestinale.

Differenze tra eubiosi e disbiosi

In caso di disbiosi intestinale, possiamo trovarci di fronte a due condizioni:

  • Una disbiosi di tipo putrefattivo in cui il sintomo chiave è generalmente la stipsi
  • Una disbiosi di tipo fermentativo e il sintomo chiave è il gonfiore addominale.

La disbiosi di tipo fermentativo è tipica dell’intestino tenue, che è la parte più lunga dell’intestino, quella di tipo putrefattivo del colon, quindi la parte terminale del nostro apparato digerente.

A seconda della localizzazione della disbiosi, cambia la terapia e la gestione della disbiosi sia da un punto di vista nutrizionale, integrativo e terapeutico.

PIZZA E DIETA: SÌ O NO?

La pizza è fatta:

  • Con la farina di qualsiasi tipo, più integrale, meno integrale, con glutine senza glutine.
  • Di una componente grassa: olio e formaggi vari.
  • Una componente proteica, quando viene addizionata anche con delle verdure.

 

Quindi a tutti gli effetti è l’equivalente di un piatto di pasta condito magari soltanto con il pomodoro se è una pizza semplice, l’equivalente di un risotto con delle verdure o l’equivalente di un’insalata di riso che per esempio comprende anche le quote proteiche oltre alle verdure.

 

Quindi, se si mangia nella giusta quantità e in base alle proprie necessità, è l’equivalente di qualsiasi altro piatto che andiamo a consumare durante la settimana.

 

Il problema è che spesso se ne mangia troppa e quindi si ha la sensazione poi di sentirsi troppo gonfi, con la ritenzione idrica e magari la si associa ad altri cibi troppo grassi e troppo carichi di carboidrati.

 

Il mio consiglio è quello di consumare la pizza, prevalentemente a pranzo, così abbiamo più ore durante la giornata per utilizzare questi carboidrati, oppure consumarla tranquillamente a cena stando un pochino più leggeri con i carboidrati durante la giornata prima della pizza.

 

Consumiamo prima un’insalata condita con olio e limone e godiamoci la pizza!

Pancia: i disturbi più comuni

Se sta bene è piuttosto silenziosa, digerisci bene e vai al bagno tutti i giorni, quindi non ti accorgi di nulla.

Invece se la pancia ha qualcosa che non va, cerca di comunicartelo a parole.

 

E le sue parole sono:

 

✅ Il dolore, che può essere localizzato o generalizzato
✅ Il gonfiore che può essere di tutta la pancia o di alcune zone e magari è progressivo durante la giornata.
✅ Attraverso il reflusso,
✅ Il bruciore di stomaco
✅ Alterazione dell’alvo, quindi con stipsi, diarrea o meteorismo.

 

E la tua pancia come sta?

L’aglio fa male? dipende: proprietà, utilizzi e controindicazioni

Proprietà
L’aglio è una pianta bulbosa, appartenente alla famiglia delle Liliaceae.
100g di aglio contengono circa:

Calorie: 41
Carboidrati: 8,4g
Proteine: 0,9g
Grassi: 0,6g

 

È un alimento ricco di:

Vitamina B e B12
Vitamina C
Zolfo
Manganese
Ferro
Selenio
Fibre

 

I benefici dell’aglio

L’aglio è raccomandato in quanto è:

Antimicotico, antibatterico e antivirale
Ipoglicemizzante
Ipotensivo (riduce la pressione arteriosa)
Anticellulite

 

Perché consumare l’aglio?

Il suo consumo permette:

Di sgonfiare la pancia e aiutare il transito intestinale
Contrastare l’infiammazione cronica silente
Disintossicare l’organismo
Contribuire ad abbassare i livelli di trigliceridi e bilanciare il rapporto tra colesterolo buono (HDL) e quello cattivo (LDL)

 

L’aglio è ricco di allicina

L’allicina è un composto solforganico che può essere definito un vero e proprio antibiotico naturale. Questa sostanza, per essere assimilata al meglio, deve essere liberata per mezzo di frizione. Spremere l’aglio fresco è un’ottima prassi per beneficiare appieno delle sue proprietà.

 

Da non consumare in caso di…

L’aglio può causare bruciore gastrico e peggiorare il reflusso gastroesofageo. In questi casi ti consiglio di evitarlo la sera.

Meglio non abusare di aglio in caso di pressione bassa. Questa pianta, infatti, ha un effetto ipotensivo.

 

Stagionalità dell’aglio
L’aglio è reperibile tutto l’anno.

La sua coltivazione in Italia è fra ottobre e novembre, che viene poi raccolto tra giugno e agosto e può essere conservato a lungo.

Frutta e verdura del mese di gennaio

Menu per depurarsi dalle festività natalizie

Abbiamo aggiunto carburante alle nostre fornaci metaboliche e quindi ora serve attivare il nostro metabolismo per detossinarsi.

Come?
Con le piante amare e soprattutto le verdure crude prima dei pasti.

Il mini digiuno biotipizzato.

Attenzione: non tutti possiamo digiunare nello stesso modo!
Perché abbiamo metabolismi e assetti neuroendocrini diversi e quindi, ad ognuno il suo mini digiuno, che non è un digiuno punitivo e privativo, ma è un digiuno che ci aiuta semplicemente a far funzionare meglio i nostri organi emuntori come il fegato, l’intestino e quindi ci ritroveremo più sgonfi, più vitali e carichi di energie!

Come prevenire il reflusso durante le feste

  • Evita a cena i pasti liquidi, quindi non zuppe, vellutate, tisane.
  • Cose troppo cremose perché rimarranno nello stomaco comunque qualche ora e quando si andrà a dormire sarà molto più facile la loro risalita all’interno dell’esofago, con conseguenti disturbi.
  • Cerca di addormentarti sul fianco sinistro perché questo favorisce la peristalsi verso il basso e non verso l’alto.
  • Se il reflusso notturno è molto importante, anziché dormire con due cuscini che non faranno altro che spostarti il collo in avanti, utilizza un cuscino antireflusso che andrà a sollevare anche la schiena.
  • In prossimità delle feste, quando mangeremo qualche dolce in più e qualche fritto in più, ricordiamoci di iniziare i pasti con una verdura cruda, tagliata finemente condita con olio e limone, olio o aceto di mele. Questo favorirà la peristalsi gastrica, la digestione, ed impedirà al contenuto alimentare di rimanere troppo tempo all’interno dello stomaco.
  • Certo, evitiamo anche di riempire non eccessivamente il nostro stomaco ed alziamoci da tavola con un po’ più di fame.
  • Durante le feste, quando mangeremo di più, magari alziamoci fra una portata e l’altra, e facciamo anche qualche torsione del busto.

Dolci: Quando e come consumarli

  • Se sei intollerante al lattosio, consuma dei dolci senza lattosio.
  • Se sei intollerante al glutine o celiaco, sceglili dolci senza glutine.
  • Se hai problematiche con nichel o altre sostanze, cerca di limitarle.

 

Ma i dolci non li dobbiamo bandire!

 

Quello che fa la differenza sul nostro stato di salute è in che momento della giornata li consumiamo i dolci!

Un buon momento della giornata è a colazione associati ad una quota di proteine, oppure  prima di un’attività fisica intensa.

Possono sostituire un bel piatto di pasta, di pane, di patate perché sono prevalentemente a base di carboidrati e di grassi.

 

Quindi, non rinunciare ai dolci! Impara a consumarli.

Abbuffate in arrivo: consigli contro gonfiore, infiammazioni per un intestino sano

All’interno del nostro intestino risiede il microbiota, ovvero quell’insieme di popolazioni batteriche e fungine che regolano anche il nostro metabolismo.

Quando il microbiota è alterato si parla di disbiosi che può causare dolore, fastidio addominale, gonfiore e alterazioni dell’alvo.

Come possiamo fare per ottimizzare questa situazione?

Sicuramente migliorare il nostro rapporto con gli alimenti e prediligere quelli che riducono l’infiammazione, come ad esempio:

  1. la curcuma
  2. le olive
  3. le verdure amare

E tutti quegli alimenti che contengono acidi grassi essenziali omega 3 come il pesce grasso e le alghe.

Spesso gli acidi grassi essenziali omega 3 dobbiamo integrarli nel quotidiano perché non se assumiamo a sufficienza con gli alimenti, gli omega 3 migliorano la diversità batterica a livello dell’intestino, aumentando i bifidobatteri e riducendo gli enterobatteri che ci causano disagio.

Consigli per affrontare al meglio le feste

COLAZIONE:

  • Parti con una tisana calda o dell’acqua calda (potresti utilizzare ad esempio del tè verde o il mio matcha latte)

 

PRANZO E CENA:

  • Ricordati sempre di cominciare il pasto con una verdura, preferibilmente amara come il radicchio, l’indivia belga, le puntarelle sia cotte sia crude, la cicoria e anche i carciofi, semplicemente conditi con olio e limone o aceto di mele, oppure saltati in padella.

 

Questo favorirà il lavoro del fegato, della colecisti e dell’intestino e ti aiuterà a ridurre il gonfiore, a nutrire i batteri intestinali con fibre buone e favorire i processi digestivi.

Frutta e verdura – Dicembre