Chiudi

Cerca tra i nostri contenuti

Seleziona il contenuto

Sushimania: pro e contro di sushi e sashimi

SUSHI E SASHIMI: DIFFERENZE

Sushi e sashimi non sono la stessa cosa, anche se spesso vengono confusi.

 

Sushi: è composto da pesce e/o verdura e riso lessato, condito con aceto di riso e zucchero, ed ha un alto indice glicemico. Bisogna fare attenzione perché potrebbe contenere glutine. Vengono utilizzate anche le alghe ricche di proteine, vitamina C, A, Omega 3, iodio, che  sarebbero da evitare in caso di ipertiroidismo.

 

Sashimi: è a base di pesce crudo tagliato in modo sottile, senza zuccheri aggiunti.

 

Se ci pensi bene, nulla di così diverso in un certo senso da un risotto alla pescatore e un carpaccio di pesce.

Vista la differenza è subito chiaro quindi che il sushi contiene zuccheri ad alto indice glicemico (riso e salsa). Ma il sushi non è di un solo tipo, ad esempio vediamo le differenze tra nigiri e maki sushi:

 

Nigiri:(polpettina di riso ricoperta di pesce) ha circa 40 kcal

Maki: (rotolini di alghe ripieni di riso e pesce) ha circa 30 kcal

 

PORZIONI E CONDIMENTI

In media le porzioni sono da 10-14 pezzi per circa 450 kcal.

Generalmente sushi e sashimi sono serviti con condimenti:

 

Salsa di soia: (può provocare ritenzione idrica e, talvolta, allergie) è una salsa fermentata prodotta da soia e grano.

Evitala in caso di dominanza estrogenica, endometriosi, problemi alla tiroide, colite

Wasabi: è una radice di wasabia japonica che può essere grattugiata, essiccata o utilizzata in preparazioni. Facilita la digestione, è ricco di potassio e povero di sodio se non è stato addizionato.

 

WASABI

Il wasabi possiede alcune interessanti caratteristiche: migliora la digestione, è germicida, migliora la soglia del dolore, aiuta a liberare il naso grazie al sapore piccante che stimola le ghiandole lacrimali.

 

QUANDO CONSUMARE SUSHI E SASHIMI?

Il tuo biotipo morfologico può darti un’indicazione sul momento migliore della giornata nel quale consumare il sushi.

 

Biotipo Cerebrale: sushi e sashimi a pranzo e/o cena

Biotipo Bilioso: sushi e sashimi a pranzo e/o mezza porzione sushi e sashimi a cena

Biotipo Sanguigno: sashimi a pranzo e/o cena

Biotipo Linfatico: sashimi a pranzo e/o cena

 

ABBATTIMENTO

È importante che prima di essere consumato il pesce crudo venga sottoposto ad abbattimento di temperatura con sistemi professionali.

Questo serve ad uccidere  l’anisakis, un parassita che vive nello stomaco dei mammiferi marini e in alcuni pesci, nei quali più facilmente si trasferisce nelle carni. Gli anisakis sono pericolosi per la salute umana: le loro larve attaccano l’intestino provocando danni di varia natura, dalle nausea fino a perforazioni dello stomaco intestino.

Firma Dr Serena Missori

4 consigli pratici per la ritenzione idrica e il microcircolo

TIENI LE GAMBE IN ALTO

Tieni le gambe in alto almeno 10/15 minuti al giorno. Sdraiati sulla schiena e porta le gambe a 90° ben distese, flettendo e distendendo i piedi. In questo modo vedrai che si sgonfieranno e urinerai molto di più!

 

EVITA DI INDOSSARE INDUMENTI STRETTI

Evita di indossare indumenti troppo stretti se passi la giornata prevalentemente in posizione seduta.

In questo modo non andrai ad ostacolare la microcircolazione venosa e linfatica!

 

FAI DOCCE FREDDE

Fai delle docce fredde sulle gambe la sera per ridurre la ritenzione e il gonfiore. 

Le basse temperature favoriscono la riattivazione della circolazione e rallentano l’attività delle cellule adipose.

 

BEVI ACQUA FUNZIONALE

Durante la giornata prova a bere quest’acqua funzionale: In 1 litro di acqua aggiungere 2 fettine di ananas tagliate a pezzettini (mantenendo il torsolo, ricco di bromelina che è antiedemigena), con 5/6 foglie di basilico e 1 cm di zenzero tagliato a pezzetti, scorza e succo di limone.

Le tue gambe ti ringrazieranno!

 

AUTO MASSAGGIO IN POSIZIONE ANTIGRAVITAZIONALE

Sdraiati in posizione supina e solleva le gambe a 90°: questa è la posizione antigravitazionale che apporterà tantissimi benefici, non solo alle tue gambe! Massaggiati dalle caviglie fino all’inguine: migliorerai la definizione muscolare, il ristagno dei liquidi e il microcircolo di linfa e sangue.

 

In questa posizione si ottengono tanti vantaggi:

Si favorisce lo scarico venoso e linfatico.

Si riduce la ritenzione idrica.

Si mantengono in contrazione le gambe, le cosce e l’addome che si snelliscono.

Si ha un effetto dimagrante e tonificante delle braccia che sono impegnate nel massaggio che deve essere vigoroso e sempre dalle caviglie all’inguine.

 

Massaggiarsi in questa posizione per 5 minuti al giorno consente di ottenere risultati più efficaci e veloci rispetto ad un massaggio fatto in piedi.

 

Prediligi creme che non si assorbono velocemente e che consentono di far scorrere per qualche minuto le mani sulla pelle delle gambe. Una crema ad assorbimento rapido ti porterebbe a frizionare la pelle, che potrebbe subire dei microtraumi con rottura dei capillari.

Allergia al nichel: come contrastarla [VIDEO]

 

ALLERGIA AL NICHEL

L’allergia al nichel è un’attivazione del sistema immunitario in seguito al contatto del corpo umano con il nichel. Nella maggior parte dei casi, l’allergia al nichel si contraddistingue per l’insorgenza di dermatite da contatto ma anche con dolori addominali, stanchezza, mal di testa e aumento di peso.

 

Il Nichel è un elemento chimico che è presente praticamente ovunque. Eliminarlo dagli oggetti con cui abbiamo a che fare quotidianamente è abbastanza semplice, ma non lo è altrettanto eliminarlo dalla dieta. Per questo motivo, l’allergia al nichel rappresenta un problema piuttosto fastidioso.

 

Il Nichel è presente nel suolo, nell’acqua e nell’aria: in quantità variabili si trova praticamente ovunque.

 

Può essere contenuto negli alimenti sotto due forme:

  • Come costituente biologico
  • Come inquinante

 

Il che vuol dire che in alcuni alimenti è presente in modo naturale, mentre in altri si riscontra la sua presenza per contaminazione. I cibi confezionati, possono entrare in contatto col Nichel durante la lavorazione industriale, mentre fra quelli freschi che possono essere contaminati da questo elemento troviamo principalmente i prodotti ortofrutticoli.

 

Frutta e verdura possono contenere tracce più o meno importanti di Nichel a causa di:

  • Terreni inquinati
  • Falde acquifere contaminate
  • Piogge contenenti il Nichel dello smog
  • Antiparassitari contenenti Nichel

 

CAUSE DELL’ALLERGIA

Questo punto rappresenta un punto di non poca complessità, ed esistono diverse teorie al riguardo. Ecco alcune delle più importanti.

  • Predisposizione genetica
  • Legame del nichel con il recettore TLR4 che stimola in modo anomalo l’immunità
  • la SIBO, la disbiosi e la permeabilità intestinale

 

SINTOMI

  • Sfoghi pruriginosi sulla pelle
  • Oscillazioni di peso difficili da spiegare e non associate a importanti variazioni alimentari
  • Frequenti episodi di nausea
  • Mal di testa
  • Gonfiore addominale
  • Insonnia
  • Episodi di gastrite e di gonfiore addominale
  • Stanchezza

 

PATCH TEST AL NICHEL

Di cosa si tratta? Quando parliamo di Patch Test inquadriamo un esame che si esegue con l’obiettivo di andare a fondo davanti a un caso di dermatite da contatto, condizione che può avere alla base un fattore causale irritativo o allergico, come nel caso della reazione al nichel.

Come tutti gli altri test di rilevazione delle allergie a una specifica sostanza. Sulla schiena del paziente vengono posti dei cerotti ipoallergenici, contenenti esigue quantità di sostanze con un potenziale allergico.

L’esecuzione completa del Patch Test prevede che i cerotti rimangano a contatto con la pelle del paziente per almeno 48 ore. In questo lasso di tempo è obbligatorio evitare attività fisica pesante perchè la sudorazione è infatti in grado di aggravare i sintomi così come sole ed acqua.

Trascorsa questa finestra di tempo, il medico rimuove i cerotti, e osserva la reazione topica alle singole sostanze. A seconda dello stato della pelle in tale momento e in base al tempo che le varie reazioni impiegano a sparire, risulta possibile parlare di una dermatite di origine irritativa o di una di origine allergica (in quest’ultima contingenza è molto più ampio l’intervallo di tempo tra l’insorgenza di reazioni cutanee e la loro scomparsa totale).

 

DOVE SI TROVA IL NICHEL?

  • Bigiotteria e accessori: il nichel è uno dei principali componenti di bigiotteria commercializzata su larga scala e di accessori
  • Cosmetici.
  • Alimenti: sono diversi ma in particolar modo nella frutta secca, alcuni legumi (le lenticchie), alcuni cereali (l’avena e il mais), il cacao in polvere, alcune specie di pesci (aringhe, salmone), frutti di mare come ostriche e cozze.

 

QUALI CIBI EVITARE?

Un elenco definitivo degli alimenti da evitare non esiste perché ci sono troppe varianti che non sono state ancora sottoposte ad analisi certificate da studi scientifici. Tutto dipende dalla quantità di intossicazione al nichel anche con effetto somma che si ha corpo nonché dal tipo di tolleranza che si ha per un singolo alimento e ad altre intolleranze possibili nonché alla permeabilità intestinale, oltre al tipo di terreno su cui è stato coltivata la verdura o la frutta che si mangia.

 

Alimenti contenenti nichel.

 

Verdura:

  • Asparagi
  • Spinaci
  • Broccoli
  • Pomodori
  • Funghi
  • Cipolle
  • Spinaci
  • Lattuga
  • Cavolo
  • Cavolfiore
  • Carciofi
  • Mais
  • Crauti

 

Legumi:

  • Fagioli
  • Piselli
  • Lenticchie
  • Soia

 

Frutta:

  • Pere
  • Prugne
  • Frutti di bosco (more, mirtilli, lamponi)
  • Uva passa
  • Ananas
  • Frutta secca (mandorle, noci, arachidi, anacardi, nocciole, pistacchi, pinoli)
  • Datteri
  • Cocco
  • Melone
  • Amarene
  • Nespole

 

Carne:

  • Fegato
  • Prosciutto cotto

 

Pesce:

  • Aringhe
  • Acciughe
  • Merluzzo
  • Pesce azzurro
  • Sogliola
  • Sardine
  • Sgombro
  • Baccalà
  • Nasello

 

Aromi:

  • Alloro
  • Basilico
  • Origano
  • Prezzemolo
  • Ginepro
  • Cumino
  • Cannella
  • Sesamo
  • Menta
  • Noce moscata

 

Condimenti e lieviti:

  • Margarina
  • Concentrato di pomodoro
  • Ketchup
  • Olio di semi
  • Senape
  • Salsa di soya
  • Lievito di birra

 

Bevande:

  • Caffè
  • Caffè d’orzo
  • Tè nero
  • Tè verde
  • Camomilla
  • Birra
  • Liquori
  • Bibite gasate

 

Dolci/Dolciumi:

  • Cacao
  • Cioccolata
  • Liquirizia
  • Barrette ai cereali

 

Condimenti e lieviti:

  • Margarina
  • Concentrato di pomodoro
  • Ketchup
  • Olio di semi
  • Senape
  • Salsa di soya
  • Lievito di birra

 

Molluschi e crostacei:

  • Ostriche
  • Gamberi
  • Granchio
  • Scampi
  • Calamari
  • Cozze
  • Polpo
  • Totani
  • Vongole
  • Lumache
  • Seppie

 

Aromi:

  • Alloro
  • Basilico
  • Origano
  • Prezzemolo
  • Ginepro
  • Cumino
  • Cannella
  • Sesamo
  • Menta
  • Noce moscata

 

Cereali e Farinacei:

  • Polenta
  • Farine integrali
  • Avena
  • Crusca
  • Mais
  • Farro
  • Malto
  • Orzo
  • Grano saraceno
  • Farina O
  • Corn Flakes

 

L’elenco sovrastante comprende solo una parte degli alimenti contenenti nichel.

 

Alimenti con nichel da limitare:

  • Formaggi fermentati
  • Insaccati di maiale
  • Fegato
  • Tonno (in vetro)
  • Aragosta
  • Carote
  • Cicoria
  • Ravanelli
  • Verza
  • Rucola
  • Fagiolini
  • Cime di rapa
  • Cavolo romano
  • Olive
  • Porri
  • Sedano
  • Scalogno
  • Ceci
  • Fave
  • Banane
  • Albicocche
  • Kiwi
  • Avocado
  • Fichi
  • Ciliegie
  • Uva
  • Cachi
  • Anguria
  • Mango
  • Papaya
  • Melone bianco
  • Bicarbonato
  • Cremor tartaro
  • Zucchero di canna
  • Farina di kamut
  • Pasta di kamut

 

Prediligere gli Alimenti senza nichel: ecco le principali alternative:

  • Latte vaccino sia intero sia parzialmente scremato (attenzione se sei intollerante al lattosio o allergico al latte, evita bevande realizzate con latte di mandorle, soia e avena)
  • Marmellate con la frutta consentita (meglio se fatta in casa)
  • Frutta (banane, mele e agrumi)
  • Yogurt bianco
  • Frutta consentita (banane, mele e melone ecc)
  • Pasta (non di mais)
  • Riso brillato
  • Quinoa
  • Amaranto
  • Kamut
  • Finocchi
  • Melanzane
  • Zucca
  • Zucchine
  • Peperoni
  • Carote
  • Bietole
  • Radicchio (dubbio)
  • Alcune spezie come rosmarino, salvia, timo, peperoncino, zenzero, paprika, menta e curcuma
  • Pollo
  • Tacchino
  • Vitello
  • Vitellone
  • Manzo
  • Uova
  • Barbabietole
  • Olive verdi
  • Olive nere
  • Patate
  • Sottaceti ben sgocciolati
  • Burro
  • Pane preparato con lievito madre
  • Tutti i tipi d’insalata, tranne la lattuga
  • Uova
  • Fesa di tacchino
  • Prosciutto crudo
  • Bresaola
  • Latticini
  • Olio extra vergine d’oliva
  • Orata
  • Pesce (evita i pesci grandi come il tonno e il salmone perché possono vivere molti anni e nel corso del tempo accumulano nel loro corpo molti metalli pesanti)
  • cetrioli
  • Insalata Iceberg
  • Songino
  • Valeriana
  • Lattuga canasta
  • Finocchi
  • Melanzane
  • Peperoni
  • Zucchine
  • Scarola
  • Radicchio
  • Indivia riccia
  • Mele
  • Arance, limoni
  • Mandarini
  • Ribes
  • Fragole

 

Possono essere consumati con moderazione:

  • Banane
  • Albicocche
  • Ananas
  • Melone
  • Anguria

Firma Dr Serena Missori

I 10 super cibi che aiutano a combattere la cellulite!

Voglio darvi alcuni consigli per minimizzare la cellulite, in un modo gentile, amorevole e contribuendo alla salute generale Il modo migliore per farlo è quello di consumare cibi sani che sono anticellulite naturali.

 

Ecco i miei 10 alimenti Top contro la cellulite

 

Aceto di mele non pastorizzato: aiuta a ridurre l’aspetto della cellulite grazie ai minerali, al potassio, al magnesio e al calcio, che aiutano a drenare le tossine e ridurre la ritenzione idrica. Mescolare 2 cucchiai di aceto di mele in un bicchiere d’acqua da circa 300 ml. Se ti piace, puoi aggiungere una piccola quantità di miele, stevia o sciroppo d’acero per migliorare il sapore. Bere una volta al mattino o due volte al mattino e la sera.

Le barbabietole e il succo di barbabietole: è stato dimostrato di migliorano i capelli e la pelle. Le barbabietole contengono numerosi aminoacidi, antiossidanti, vitamine e minerali, e fitonutrienti che presentano effetti diuretici e circolatori che possono aiutare a combattere la cellulite.

Peperoncino e pepe di cayenna: può ridurre l’aspetto della cellulite aiutando a ripristinare il tessuto connettivo, aumentando il metabolismo, aumentando il flusso sanguigno, aumentando la termogenesi e eliminando le tossine. Oltre ad aggiungerli in polvere agli alimenti, è possibile preparare un bicchiere di pozione detox con 300 ml d’acqua, 1-2 cucchiaini di polvere di pepe di cayenna, 1 cucchiaino di zenzero grattugiato e succo di limone.

Aglio: aiuta il corpo ad abbattere i depositi grassi, aumenta il metabolismo. Inoltre promuove la circolazione, elimina le tossine, aiuta a prevenire l’aumento di peso, promuove la perdita di peso e combatte l’infiammazione. Va consumato crudo o fermentato.

Tè verde: i ricercatori ritengono che il tè verde contenga catechine che aiutano a prevenire la rottura del collagene, accelerare il metabolismo e aumentare la combustione dei grassi. Il tè verde più efficace è quello che si acquista in foglie sciolte piuttosto che in sacchetti di tè. Ricorda di non scaldare l’acqua per il tè oltre i 70° per evitare di distruggere i principi attivi e di fare un’infusione di 3-5 minuti.

Limoni e lime: aumentano il flusso sanguigno sulla pelle e aiutano a rimuovere le tossine dal corpo. Bevi una tazza di acqua calda ma non troppo con il succo di un limone ogni mattina al risveglio. Questo aiuterà il vostro corpo a digerire meglio il cibo per il resto della giornata, ad inondarlo di antiossidanti e ad alcalinizzare.

Verdure a foglia verde: le verdure come il cavolo e gli spinaci promuovono l’elasticità della pelle, la circolazione e la disintossicazione.

Prezzemolo: La maggior parte di noi conosce il prezzemolo come aroma per guarnire. Ma consumando parecchi grammi di prezzemolo al giorno possiamo combattere la cellulite aumentando l’eliminazione delle tossine, riducendo la ritenzione idrica e diminuendo i livelli di glucosio nel sangue (che, quando elevati, possono contribuire al guadagno di peso).

 

Curcuma: contiene la curcumina, che aiuta a disintossicarci ed è un forte anti-infiammatorio. Prova il mio olio Antiaging alla curcuma.

Brodo di ossa: Mentre si invecchia, si perde la massa muscolare e la si sostituisce con grasso. Inoltre, la pelle perde il collagene. Il risultato sono quelle cosce mollicce piene di cellulite. Combinando l’allenamento con il brodo di ossa, muscolo e collagene rinforzeranno e miglioreranno visivamente cosce e fondoschiena.

Oltre a includere questi 10 alimenti, se stai combattendo la cellulite, assicurati di bere molta acqua filtrata o da bottiglia di vetro (evita la plastica più che puoi) per far fluire all’esterno le tossine e fai esercizio fisico biotipizzato in modo regolare per aumentare e mantenere il tono muscolare. Biotipizzato perché se fai un allenamento che non è adatto al tuo biotipo, la cellulite potrebbe anche peggiorare.

Ora, mangiando questi cibi anticellulite tutta la tua cellulite sparirà per incanto? Probabilmente no.

Ma ti aiuterà a mantenere la cellulite al minimo storico godendoti appieno la salute e il bikini.

Ti auguro una splendida estate!

Se cerchi un libro da leggere sotto l’ombrellone ricco di consigli utili per la tua salute ti consiglio ‘La Dieta dei Biotipi

Firma Dr Serena Missori

Candida Intestinale: ecco cosa devi conoscere!

Ma andiamo per ordine! Ti spiego tutto nelle prossime slide: scorrile per approfondire questa patologia così diffusa!

Inoltre ti chiedo di condividere questo post: molte persone soffrono di candida intestinale e conoscere queste informazioni potrebbe tornar loro davvero utile!

 

COS’È LA CANDIDA INTESTINALE

Quello da Candida Albicans è il tipo più comune di infezione da lievito che si trova nella bocca, nel tratto intestinale e nella vagina e può interessare la pelle e altre membrane mucose.

Se il sistema immunitario non funziona correttamente l’infezione può migrare ad altre aree del corpo.

È un fungo che fa parte del nostro microbiota e che aiuta con l’assorbimento e la digestione dei nutrienti, ma se prolifera eccessivamente i sintomi tipici di infezione da candida possono manifestarsi.

 

COME TI ACCORGI DELLA CANDIDA?

Puoi accorgerti della candida intestinale da diversi indizi, come ad esempio l’esaurimento fisico, desiderio per i dolci, alito cattivo, patina bianca sulla lingua, mente annebbiata (Brain Fog), squilibrio ormonale, dolori articolari, perdita di desiderio sessuale (calo della libido),  sinusite e allergie croniche, problemi digestivi (gas e gonfiori), sistema immunitario debole con infezioni ricorrenti.
Per diagnosticarla è possibile ricercare della candida delle feci su 3 campioni in giorni differenti (la candida viaggia in colonie).

 

COME CONTRASTARE LA CANDIDA INTESTINALE?

Il primo passo è favorire il lavoro del sistema immunitario attraverso l’eliminazione dello zucchero, dell’alcool e dei carboidrati raffinati che tendono ad indebolirlo.
Il secondo passo è quello di sostituire questi alimenti con verdure di stagione, tra cui in estate carote, patate dolci, spinaci, asparagi e frutta poco zuccherina come i frutti rossi . Alcuni cereali e pseudo-cereali come avena, quinoa, sorgo e amaranto possono aiutare a ridurre l’infiammazione intestinale.

 

OLIO DI COCCO

ricerche dimostrano che la candida albicans è spesso resistente sia a fluconazolo che itraconazolo, i farmaci più spesso prescritti contro la candida.

L’olio di cocco può aiutare a combattere efficacemente la candida grazie alle sue proprietà antimicrobiche. La combinazione di acido laurico e acido caprilico trovato nell’olio di cocco, uccide la candida nociva sia per ingestione sia per applicazione topica.

 

OLI ESSENZIALI

L’olio di chiodi di garofano, l’olio di origano e l’olio di mirra aiutano ad eliminare una varietà di parassiti e funghi, compresa la candida.

L’olio di lavanda inibisce anche la crescita della candida ed è efficace nel prevenire la diffusione dell’infezione.

Ad esempio, è possibile contribuire all’eliminazione della candida aggiungendo un paio di gocce di olio di origano o olio di lavanda, mescolato con olio di cocco durante la pulizia della bocca.

 

LA VITAMINA C

Aiuta a rafforzare le ghiandole surrenali e a favorire il funzionamento del sistema immunitario. Raccomando 250 mg di vitamina C due volte al giorno.

 

Tiroidite di Hashimoto e intestino: che relazione c’è e cosa è importante sapere

La tiroide, infatti, governa tutte le nostre cellule.

È l’organo che ci aiuta a mantenere attivo il metabolismo e a non sentirci stanchi, tant’è che le persone che soffrono di ipotiroidismo se ne accorgono perché sono sempre stanche, affaticate e aumentano di peso anche se non mangiano molto e non fanno abusi alimentari.

Se non andiamo a correggere tutti i meccanismi che portano al buon funzionamento della tiroide difficilmente riusciremo a migliorare.

 

 

 

Gli italiani che combattono con queste problematiche sono 6 milioni, per la maggior parte donne, sebbene anche gli uomini ne siano affetti.

 

È importante capire che, quando si parla di malattie della tiroide, non si può pensare a questo organo come indipendente dal resto e trattare soltanto quello.

 

La tiroide, infatti, governa tutte le nostre cellule.
È l’organo che ci aiuta a mantenere attivo il metabolismo e a non sentirci stanchi, tant’è che le persone che soffrono di ipotiroidismo se ne accorgono perché sono sempre stanche, affaticate e aumentano di peso anche se non mangiano molto e non fanno abusi alimentari.

 

Se non andiamo a correggere tutti i meccanismi che portano al buon funzionamento della tiroide difficilmente riusciremo a migliorare.

 

 

Tiroidite e intestino

 

Ma c’è una cosa importante che molti non dicono: la tiroidite autoimmune o tiroidite di Hashimoto, come tutte le malattie auto immunitarie, ha a che fare con l’intestino e con la salute della parete intestinale e del microbiota, cioè i batteri che vivono nel nostro intestino.

 

Quando si innesca una disbiosi intestinale, quando c’è una permeabilità dell’intestino, il sistema immunitario, presente per l’80% nel nostro intestino, si attiva per difenderci nei confronti di sostanze, virus, batteri o molecole che arrivano con il cibo e che hanno delle similitudini con le nostre ghiandole, nella fattispecie con la tiroide. Quindi, il nostro sistema immunitario si attiva contro queste sostanze e parallelamente attacca anche la tiroide.

 

Mentre un tempo si parlava soltanto di “tiroidite secondaria” dovuta, ad esempio, all’abuso dei fanghi di alghe o alla carenza di iodio, in realtà si è visto che la malattia autoimmunitaria può partire dall’intestino. Fondamentale, quindi, tenerlo sotto controllo, verificando se c’è una disbiosi intestinale, una permeabilità intestinale.

 

Un altro organo da non dimenticare è il fegato.
Può infatti lavorare con più fatica se c’è una steatosi epatica, ovvero si ha il fegato grasso, rendendo i nostri ormoni tiroidei meno disponibili e liberi.

 

 

Cosa controllare con le analisi del sangue per la tiroide?

 

TSH, FT3, FT4 e anticorpi.

 

L’ormone che ci fa sentire bene, vitali, in forma, forti è la frazione libera del T3 quindi FT3.
L’FT3 viene prodotto a partire dal T4 e questa conversione avviene prevalentemente nel fegato.

 

Questo significa che, se ci lasciamo andare a eccessi alimentari, abuso di alcool o abbiamo la seatosi epatica, magari a fronte di una tiroide sana, potremmo avere un rallentamento del metabolismo perché l’ormone viene convertito di meno. Oppure potremmo avere meno funzionalità tiroidea ottimale a causa di fattori esterni.

 

 

Interferenti Endocrini

 

Altri fattori da considerare sono gli interferenti endocrini come, ad esempio, la plastica.

 

Anche l’Unione Europea oggi ci dice che la plastica fa male. Rilascia, infatti, delle sostanze tossiche per il nostro organismo: gli ftalati e il bisfenolo. Questi agenti tossici, si legano ai ricettori ormonali alterando il metabolismo. Possono, così, rallentare la funzione tiroidea e peggiorare l’insulino-resistenza.

 

Purtroppo queste sostanze sono presenti anche nei biberon di plastica e nei ciucci, esponendo i nostri bambini all’intossicazione fin da neonati.

 

È necessario, inoltre, eliminare alcuni alimenti che “mimano” le cellule della tiroide, mandando in confusione il sistema immunitario. Quali sono? Il glutine, i derivati del latte, le proteine del latte in generale, gli interferenti endocrini.

 

Quando veniamo in contatto con queste sostanze, soprattutto se abbiamo una permeabilità intestinale, il nostro sistema immunitario si attiva perché ci difende contro queste ma allo stesso tempo attacca anche la tiroide (tiroidite). Quindi non è sufficiente fare una terapia sostitutiva per la funzione tiroidea per migliorare la situazione, ma è importante guardare sempre il quadro a 360°.

 

Un’altra buona pratica è analizzare l’acqua del rubinetto (kit in farmacia o portare campione all’USL) che, se molto clorata, distrugge la nostra flora intestinale invece di mantenerla in salute. Aggiungere filtri al rubinetto o usare caraffe filtranti con assenza di bisfenoli oppure usare acqua in bottiglia.

 

L’obiettivo di tutte queste accortezze è di tenere la tiroide in salute mantenendo in salute l’intestino, evitando tutte quelle sostanze che ne alterano l’equilibrio (eccesso di glutine, di farinacei raffinati, zucchero e latticini).

 

 

Cibi utili

 

Per favorire, inoltre, il metabolismo tiroideo e quindi la produzione degli ormoni, possiamo integrare alla nostra dieta alimentare la frutta oleosa, in particolare i pistacchi che contengono tirosina che è l’ormone precursore degli ormoni tiroidei, soprattutto per le donne in età fertile se il flusso è molto abbondante.

 

Un altro fattore da controllare sono le scorte di ferro, che ci servono per produrre la giusta dose di ormoni tiroidei. Ricordiamoci anche il selenio che è fondamentale. Basta mangiare 2 noci del Brasile al giorno per avere il quantitativo corrette per far funzionare la tiroide.

 

Ricordiamoci gli omega 3, di origine vegetale o animale, perché sono grassi antinfiammatori, quindi di fronte a una malattia auto immunitaria, che è sostenuta da una infiammazione cronica, è importante utilizzare cibi che siano antinfiammatori oltre che limitare gli zuccheri semplici, compreso lo zucchero di canna.

 

 

Importanza della biotipizzazione mirata

 

Le diete troppo estreme e lo stress cronico non gestito fanno aumentare un ormone – che ha sempre a che fare con la tiroide – che si chiama Reverse T3: il freno del metabolismo.

 

Mentre il T3 ci accende e fa aumentare il dispendio energetico, ci rende lucidi, sani, scattanti e asciutti, il Reverse T3 fa tutto il contrario: ci blocca e ci fa sentire stanchi. Quindi lo stress, la mancanza di sonno, le diete troppo privative, le diete “fai da te”, che non hanno la giusta quota di proteine nel momento giusto e che sono povere di carboidrati complessi, ci stressano e fanno aumentare la Reverse T3. Anche la terapia con cortisonici fa aumentare la Reverse T3, le infiammazioni, l’eccesso di estrogeni.

 

Fondamentale fare attenzione alla ritenzione idrica. Se si soffre di ritenzione idrica potrebbe essere a causa di un problema tiroideo, potrebbe esserci ipotiroidismo subclinico o una componente linfatica per la quale bisogna fare esami specifici e una biotipizzazione mirata.

 

 

Ipotiroidismo

 

Tante persone soffrono di ipotiroidismo, ovvero quando il TSH è molto elevato bisogna vedere se si è nella fascia del subclinico, se è un ipotiroidismo conclamato. Il TSH è elevato ma dobbiamo guardare le frazioni libere l’FT4 e l’FT3 perché a volte ci può essere un problema di conversione fra l’FT4 e l’FT3, quindi dobbiamo migliorare la conversione dell’ormone di deposito che è il T4 in T3 e lo possiamo fare con tutti quei cibi che vi dicevo prima. Con la vitamina C, tante spremute con il limone la mattina a digiuno e prima di mangiare ci aiutano. La vitamina C aiuta a effettuare questa conversione.

 

In gravidanza l’ipotiroidismo può avere effetti negativi anche sull’embrione, quindi è importante avere un giusto dosaggio. Esistono tanti farmaci che ci possono aiutare a sopperire a questa carenza. A seconda delle varie formulazioni possiamo avere l’ormone diretto, l’ormone indiretto che deve essere convertito o formulazioni miste, cioè ognuno deve avere il dosaggio personalizzato.

 

Dobbiamo ricordarci che la priorità deve essere quella di far tornare indietro questa situazione.
Nella maggior parte dei casi la tiroidite si scatena come le altre malattie immunitarie da una disfunzione intestinale. Quindi dobbiamo controllare la disbiosi, la permeabilità.

 

È importante controllare la propria alimentazione, sebbene molte persone pensino di mangiare bene. Se sei intollerante al lattosio assicurati che i farmaci che stai assumendo per la tiroide non contengano lattosio altrimenti ne assumerai di meno. È importante personalizzare ma è, soprattutto, importante capire che per far guarire la tiroide non è sufficiente fare la terapia sostitutiva, bisogna andare a controllare tutti quei fattori che hanno scatenato la tiroidite. Per fare questo bisogna che ci si conosca a 360 gradi.

 

 

Tiroidite di Hashimoto

 

La Tiroidite di Hashimoto è una tiroidite autoimmunitaria. Bisogna capire come si è scatenata l’autoimmunità: ci potrebbero essere anche delle cisti a livello della tiroide e spesso la tiroidite autoimmunitaria è associata alla policisti ovarica, che ha a che fare con l’insulino resistenza. Il cattivo funzionamento dell’intestino può peggiorare l’insulino resistenza. Se siete in ipotiroidismo, se avete la Tiroidite di Hashimoto, dovete fare un lavoro a 360 gradi.

 

Le malattie auto immunitarie hanno origine prevalentemente nell’intestino, quindi bisogna controllare come sta. Dovete cercare di ridurre al massimo, ad esempio nel periodo del Reset Tiroideo 3-4 settimane, tutti quegli alimenti che mandano in confusione il sistema immunitario che, per difenderci da questi, vanno ad attaccare anche la tiroide.

 

Ricordate che l’ipotiroidismo, la Tiroidite di Hashimoto, soprattutto per le donne in età fertile, ha anche a che fare con l’infertilità. Ciò che funziona è una terapia nutrizionale mirata sul biotipo, sull’assetto ormonale e gastrointestinale. Ricordatevi anche che l’alcool blocca la conversione del T4 in T3, quindi, se siete soliti bere vino e birra la vostra tiroidite potrebbe peggiorare.

 

Tiroidite di Hashimoto e Morbo di Crohn possono andare di pari passo perché anche il Crohn, che è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino, trae origine dalla stessa base: un mal funzionamento della barriera intestinale, una autoimmunità, una infiammazione.

 

 

Alimenti NO in caso di ipotiroidismo e di tiroidite

 

Limitare al massimo i latticini, cercate di limitare il glutine (pane, pasta, biscotti, prodotti da forno).

 

Questo non significa che non si potranno più mangiare, ma dobbiamo andare in reset per consentire alla barriera intestinale di ripararsi. È un processo che può richiedete 2-3-4 settimane o 2-3 mesi a seconda delle condizioni iniziali. Cercate di inserire altri cereali a basso tenore di glutine e optare assolutamente per alimenti non raffinati.

 

No alle merendine senza glutine: sono piene di zucchero e grassi idrogenati.
Mettere i cereali in ammollo per attivarli. I  cereali sono ricoperti di fitati che sono antinutrienti che ci impediscono di assorbire proprio quei minerali e quelle vitamine che ci servono per far funzionare correttamente la tiroide. In ammollo anche il riso, il grano saraceno, la quinoa almeno 6-8 ore prima di cucinarla. Utilizzate la batate al posto delle patate che possono scatenare reazioni intestinali. Cerchiamo di limitare pomodori, peperoni, peperoncino, melanzane se siamo in reset.

 

 

Terapie ed esami per la tiroide

 

Fino a pochi anni fa non si sapeva nulla della connessione tra intestino e tutto il resto del nostro corpo. Abbiamo sempre considerato l’intestino come un tubo di carico e scarico. In realtà nell’intestino risiede il nostro secondo cervello, che influenza i nostri pensieri e il nostro sistema immunitario perché è proprio nell’intestino che c’è l’80% del nostro sistema immunitario. Quindi trattiamolo con rispetto e ricordiamoci che quello che introduciamo fa la differenza su come reagiamo da un punto di vista metabolico.

 

Quando si parla di tiroide non potete risolvere il problema soltanto assumendo una compressa. La compressa incide soprattutto sulla sensazione di come vi sentite. Se siete in ipotiroidismo marcato sicuramente la terapia sostitutiva ormonale è quello di cui avete bisogno per uscire fuori dalla sonnolenza, dalla stanchezza, dal peso che si è bloccato, ma nel frattempo dovete andare alla ricerca delle cause che vi hanno provocato la tiroidite. L’esame microbiota delle feci è importante e ci racconta molto sulla popolazione intestinale microbica e fungina. Per permeabilità intestinale fare il test all’idrogeno metano.

 

Fare solo la terapia sostitutiva non fa la differenza: rimane la sonnolenza, la stanchezza, la ritenzione idrica e questo succede se nessuno vi insegna come mangiare e come correggere la disfunzione intestinale e, soprattutto, se nessuno vi insegna che gli interferenti endocrini ci stanno distruggendo non solo la tiroide ma anche il nostro metabolismo. Usate contenitori in vetro per conservare alimenti. Imparate a gestire lo stress con tecniche vi faranno mettere il turbo al metabolismo, imparate a respirare a rilassarvi.

 

Ci sono molto integratori che si possono utilizzare per contrastare e controllare gli effetti nocivi dello stress. Lo stress mantiene alto il cortisolo, che è l’ormone principe dello stress e ci fa ingrassare, accumulare adipe sull’addome, sul torace, intorno al collo, sulla schiena. Ci rallenta il metabolismo e blocca la conversione del T4 in T3 favorendo la formazione della Reverse T3: il nostro freno al metabolismo. Invece noi dobbiamo sollevare il piede dal freno e spingerlo sul pedale dell’acceleratore!

 

Le malattie autoimmunitarie della tiroide posso mandare in ipotiroidismo perché esiste il Morbo di Basedow, quindi spesso si può passare in una prima fase di super dimagrimento di tremolio e agitazione e poi successivamente finire in ipotiroidismo quando aumentano gli anticorpi anti tireoglobulina e antiperossidasi. Molti studi confermano che la disbiosi intestinale, ovvero alterazione del gut e del gut microbiota, è anche responsabile di malattie metaboliche e cardiovascolari. Quindi il nostro intestino ha a che fare con autoimmunità, con diabete mellito, infertilità, mal di testa. L’alcool ha un effetto negativo sul metabolismo cellulare ma porta anche ad un eccesso di estrogeni. Le donne che fanno terapia con estroprogestinici magari come contraccettivo oppure una terapia sostitutiva ormonale in menopausa possono tendere all’ipotiroidismo. Anche in questo caso bisogna fare una integrazione adeguata per fare in modo che il microbiota funzioni regolarmente.

Frutta e verdura di stagione – Giugno

I benefici della vitamina B6 nella regolazione ormonale

Qui sotto ho analizzato nello specifico i casi in cui troviamo benefici nell’utilizzo di vitamina B6 e del piridossal fosfato contenuto nella vitamina B6 che serve come coenzima di molti enzimi coinvolti nel metabolismo degli aminoacidi:

  • metabolismo del triptofano (portando alla sintesi della serotonina ormone del benessere e della serenità);
  • formazione degli sfingolipidi della guaina mielinica quindi importante per il sistema nervoso;
  • sintesi di molti neurotrasmettitori: serotonina, dopamina, norepinefrina, istamina e acido γ-aminobutirrico (gamma-aminobutirrico);
  • formazione dell’acido δ-amino-levulinico (un precursore dell’eme il trasportatore dell’emoglobina);
  • come regolatore dell’attività ormonale.

 

 

La vitamina B6 è naturalmente presente in molti alimenti, come: lenticchie, avocado, spinaci, broccoli, tonno, salmone, uova, cioccolato, paprika, peperoncino, ecc…

 

 

Ci sono inoltri molti integratori sul mercato, come sempre in questo caso il mio consiglio è di valutarne l’assunzione con il proprio medico.

 

Scegli l’acqua giusta per la tua pancia

Anche il PH è un altro dato da tenere d’occhio. Ti consiglio di idratarti con acqua alcalina, cioè con un PH sopra il 7 lontano dai pasti mentre, durante i pasti neutro-acida cioè con un PH al 7 o inferiore.

 

Parlando del quantitativo invece, ecco come calcolare quello giusto per ognuno di noi: dovresti bere in media 30 cc per chilo corporeo, per calcolare il giusto quantitativo di acqua puoi utilizzare questa pratica formula: peso in Kg x 0,03.

 

Se invece svolgi molta attività fisica o sudi più della media moltiplica per 0,035 in inverno e 0,04 in estate. Ovviamente sono calcoli orientativi e bisogna tener conto degli altri liquidi che si assumono.

 

L’idratazione da seguire può variare in base alla propria tipologia di pancia.

 

Se hai una pancia veloce e perdi molti liquidi orientati sul moltiplicare per 0,035 – 0,04 e valuta se ti è sufficiente. Se hai sete o crampi stai perdendo troppi elettroliti e devi aumentare l’acqua o integrare i minerali.

 

Se soffri di costipazione devi aumentare l’introito di liquidi altrimenti le fibre che assumi con la dieta, senza la giusta quota di acqua, ti bloccheranno ancora di più. Moltiplica per 0,04 – 0,05 a seconda della frequenza di evacuazione.

 

Acque troppo povere di elettroliti sono controproducenti per il nostro metabolismo cellulare.

 

Sorridi, ridi e Soprattutto sii autoironico

1- Sorridi a te stesso

Al risveglio, sorridi alle persone, con la bocca, con il viso, con gli occhi. Un sorriso disarma sempre anche le persone più rigide, se non lo fa… lascia la rigidità mentale a chi ce l’ha e passa oltre.

2- Sapevi che …

Sorridere fa produrre endorfine, ti aiuta ad essere propositivo.

È un antidepressivo naturale, quindi cerca di sorridere a sufficienza!

3-  Ridere fa bene

Anche ridere di gusto, oltre a contagiare gli altri, favorisce l’eliminazione dell’aria residua nei polmoni, elasticizza il diaframma e fa anche consumare tante calorie. Pensaci un attimo, si utilizzano più muscoli per avere il broncio o per sorridere e ridere? Lascia il broncio ai pigri. Tu sorridi e ridi.

4- Sii autoironico

L’autoironia ti aiuta ad accettare difetti e limiti che non possono essere corretti, a non accanirti su te stesso, a essere indulgente. Non puoi avere tutto sotto controllo ed essere super perfetto.

Io, ad esempio, faccio autoironia su tante cose e ho imparato a farlo con il tempo! Ognuno ha il suo bagaglio di esperienze e questo ci insegna che a volte è meglio sorridere e andare avanti!

5 – Anche piangere può aiutare

Ma nella vita piangi quel tanto che basta e solo se ne vale veramente la pena. Fa che a dominare la tua vita siano la costruzione e non la demolizione, l’autostima e non l’autosabotaggio, il sorriso e non il pianto.

6- Un suggerimento…

Rimboccati mente e maniche e tira fuori sempre il meglio da ogni circostanza. Lo so, talvolta non è proprio possibile, se c’è di mezzo un dispiacere, una perdita emotiva. Allora pensa a ciò che hai e che potrai avere di buono lavorando sodo sul migliorarti.

Cibo per la pelle: scrub-mask miele e arancia

Ecco come preparare la scrub-mask miele e arancia, dall’azione purificante, levigante e idratante.

 

LISTA DELLA SPESA:

  • 1 cucchiaio di miele;
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna;
  • il succo di mezza arancia.

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola aggiungi il miele, lo zucchero di canna e il succo di mezza arancia e mescola per bene.

Applica sul viso bagnato, (l’ideale è sotto la doccia) e massaggia delicatamente.

Lascia in posa per 10 minuti e risciacqua con acqua tiepida.

È ottimo per rimuovere le cellule morte e, al tempo stesso, nutrire ed elasticizzare la pelle.

Ripetere il trattamento 1-2 volte a settimana. Ideale per lei e per lui.

Un buon modo per prenderci cura del nostro corpo!

Mangia con furbizia: la verdura amara, l’alleata ideale

Non c’è niente di più sbagliato nell’associare la parola dieta alla parola privazione!

Seguire un’alimentazione biotipizzata significa conoscere il proprio corpo e quindi rispettarlo.

E questo non vuol dire certo privarsi di ciò che amiamo!

Il benessere fisico passa anche dall’umore e mangiare ciò che ci piace ci rende felici e questo ha un ottimo effetto sulla nostra salute. L’importante è però farlo con consapevolezza, anche perché non sempre possiamo tenere sotto diretto controllo tutti i pasti della giornata!

Una cena fuori, un pranzo di lavoro, un aperitivo con gli amici, sono tante le situazioni in cui siamo costretti ad adeguarci e a trarre il meglio dalle circostanze.

L’alleata ideale in queste occasioni è la verdura amara! 

Sapevi di poter contare così tanto sulla verdura amara?

PS: Se ti è piaciuto questo post metti like, lascia un commento e salvalo per consultarlo ogni volta che vuoi! Pensi che possa interessare ad un tuo amico? Taggalo nei commenti!

 Voglia di Carbonara?

Sei al ristorante con amici e una carbonara ti sembra troppo allettante?

Conceditela, per aggiungere un boost di proteine. Fra l’altro, questa associazione stimola la tiroide: accompagnarla con della verdura amara riduce la ritenzione idrica.

Un secondo di carne o pesce

Hai voglia invece di un secondo e vuoi gustare un po’ di carne anche se non è programmata nel tuo piano nutrizionale? Non sentirti in colpa. Ricorda però di abbinarci della verdura amara. E fai lo stesso anche se preferisci il pesce alla carne.

Sei più un tipo da pizza?

Prima di gustarti una buona pizza, prendi un pinzimonio o un’insalata con verdura amara come radicchio, rughetta, cetrioli: preparerà la digestione e ridurrà l’indice glicemico della pizza.

Dopo mangia una verdura amara ripassata in padella come la cicoria (ad esempio), che è ricca di fibre e inulina utili al microbiota ed al fegato.

 Fai attenzione!

Ricorda sempre di scegliere verdura di stagione.

Il mese di dicembre è ricco di verdura come:

Bietole, broccoli, carciofi, Cardi, carote, cavolfiore, cavoli, cicoria, finocchi, insalate, porri, radicchio, rape, sedano, spinaci.

Vuoi iniziare a prenderti cura della tua pancia?

Scopri La Dieta della pancia

Vuoi iniziare la tua dieta personalizzata e biotipizzata?

Scopri La Dieta dei Biotipi

Hai problemi di tiroide e vuoi una dieta personalizzata e biotipizzata?

Scopri La Dieta della Tiroide

[vc_row][vc_column width=”1/1″][vc_column_text]

SalvaSalva[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_btn title=”Scopri come posso aiutarti” style=”flat” color=”green” link=”url:http%3A%2F%2Fbit.ly%2FConsulenzaonline||target:%20_blank|”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_btn title=”Contattami” style=”flat” color=”orange” link=”url:http%3A%2F%2Fbit.ly%2FcontattiDottMissori||target:%20_blank|”][/vc_column][/vc_row]