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Glicemia e insulina

Dieta chetogenica, glicemia e diabete

Tempo di lettura: 4 minuti

La dieta chetogenica è forse quella più in voga in questo momento storico, considerata anche superiore alla dieta low carb per la perdita di peso, la riduzione dell’infiammazione e il controllo della glicemia. Vediamo di cosa si tratta, cosa prevede e cosa dicono gli studi più recenti sul suo impatto sulla glicemia e l’insulina

Cos’è la dieta chetogenica

 

 

La dieta chetogenica, secondo la definizione più accurata e allo stesso tempo più generale, è una dieta che porta a una maggiore formazione di corpi chetonici (come β-idrossibutirrato, acetoacetato e acetone) nell’organismo.
Il suo compito consiste nell’imitare in qualche modo una condizione di digiuno, senza le conseguenze negative della fame. (*1)
Mentre in altre diete la principale fonte di energia è il glucosio, in questo caso l’organismo utilizza i corpi chetonici.
L’organismo viene quindi messo nel cosiddetto stato di chetosi nutrizionale, che, a sua volta, ha molte applicazioni favorevoli. (*2)
Questa dieta è nata per gestire l’epilessia farmaco-resistente nei bambini e che trovando impiego anche in affiancamento alle terapie oncologiche.


le fragole sono tra gli alimenti ammessi nella dieta chetogenica

Cosa prevede la dieta chetogenica?


È una dieta a basso contenuto di carboidrati, ad alto contenuto di grassi e con un moderato contenuto di proteine.
La maggior parte delle diete chetogeniche prevede una limitazione della quantità di carboidrati a un massimo di 50 g al giorno. Inoltre, l’apporto totale di carboidrati può essere ridotto a 30 g/giorno per adattare l’organismo a un utilizzo più efficace dei corpi chetonici.
Non si tratta però di una dieta di eliminazione ma richiede soltanto di ridurre al minimo i prodotti con un maggior contenuto di carboidrati.
Allo stesso tempo, la quota percentuale dei grassi aumenta, solitamente al 70-80%, e le proteine spesso rappresentano circa il 20-25% della quota energetica.
Si consiglia di seguire una dieta chetogenica con la supervisione di un medico e dovrebbe essere preparata eliminando i prodotti amidacei (per esempio, riso, semole, pane e patate) e i prodotti con elevate quantità di zuccheri semplici (per esempio, dolci e frutta).
Sono consentite piccole quantità di frutta con basse quantità di zuccheri semplici (per esempio, fragole, lamponi e mirtilli).
Le verdure a foglia verde (per esempio, rucola, spinaci, cavoli, valerianella e insalata) sono di grande importanza.
Carne, pesce, uova e latticini (in misura minore) sono la fonte di proteine, mentre avocado, olive, noci, olio d’oliva, panna o burro sono buone fonti di grassi.
Una corretta selezione di prodotti ricchi di acidi grassi (per esempio, Omega 3) fornirà un effetto antinfiammatorio.

nella dieta chetogenica le noci sono una buona fonte di grassi

Come utilizzare la dieta chetogenica in caso di diabete?


Per un paziente diabetico dovrebbe essere posta particolare attenzione al numero di pasti, a causa delle fluttuazioni del glucosio. 
Inoltre, i pazienti dovrebbero misurare regolarmente la concentrazione di glucosio nel sangue e i corpi chetonici nel siero.
Nelle fasi iniziali di una dieta chetogenica, i pazienti diabetici dovrebbero limitare la propria attività fisica per prevenire potenziali episodi ipoglicemici.
I pazienti che assumono farmaci e insulina dovrebbero discutere la loro dieta con il proprio medico specialista, con ulteriore gestione farmacologica. È possibile ridurre le dosi dei farmaci o sospenderli del tutto (per esempio sospendere i farmaci o l’insulina nel diabete di tipo 2 e ridurre le unità di insulina nel diabete di tipo 1).
Vale la pena di ricordare che il ritorno a una dieta ricca di carboidrati può comportare un aumento della glicemia: dovrebbe quindi essere graduale e sempre effettuato sotto la supervisione specialistica.


I benefici della dieta chetogenica nei pazienti con diabete di tipo 2


Gli effetti benefici osservati di una dieta chetogenica nel diabete mellito di tipo 2 sono:

– la riduzione e la stabilizzazione delle concentrazioni di glucosio e insulina nel siero
– la riduzione della concentrazione di emoglobina glicata
-la riduzione dell’indicatore HOMAR
– la riduzione della resistenza all’insulina
– la riduzione della massa corporea
– effetti antinfiammatori
– modifiche ai parametri lipidici.

 

 

Dieta chetogenica e diabete di tipo 1


Sulla base dei dati disponibili, si può concludere che potrebbe essere ragionevole applicare la dieta chetogenica nel diabete di tipo 1. Sebbene le prove in letteratura siano limitate, l’effetto benefico di una dieta chetogenica nel tipo 1 può derivare dalle sue capacità antinfiammatorie, dalla stabilizzazione glicemica e dai potenziali effetti sul pancreas.
Secondo gli studi pubblicati, l’insorgenza di chetoacidosi diabetica o di episodi di ipoglicemia grave non è frequente, ma dovrebbe essere presa in considerazione e il paziente dovrebbe essere sotto controllo medico. Va però chiarito che sono sicuramente necessari ulteriori studi in questo campo.


Per saperne di più sulle diete per la gestione della glicemia e l’insulina

 

 

Innanzi tutto, puoi consultare gli altri articoli del mio blog dedicati alla Dieta low carb, alla Dieta mediterranea e alla Dieta vegetariana e vegana.
Per approfondire e saperne di più su glicemia e insulina e per costruire il tuo piano alimentare personalizzato, che sia in linea con le tue esigenze e necessità, puoi leggere il mio libro “La dieta per glicemia e insulina con il Metodo Missori-Gelli®”. Troverai strategie quotidiane da applicare in cucina, allenamenti per la gestione dei picchi glicemici e insulinici e soluzioni personalizzate in base al tuo biotipo di appartenenza.  

 

Bibliografia 
*1 – Pondel N et al., 2020
*2 – Alharbi A et al., 2020; Puchalska P et al., 2017

IN QUESTO ARTICOLO TRATTIAMO DI:

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