Dieta ipotiroidismo: esiste? Esistono certamente numerosi alimenti che possono essere utili per la tua tiroide e per una condizione di ipotiroidismo. E possiamo anche individuare quelli da evitare, perché potrebbero rallentare ulteriormente il corretto funzionamento di questo organo così importante.
In questo articolo vedremo nel dettaglio cos’è l’ipotiroidismo, quali sono i sintomi più comuni e le cause. Infine, ti spiegherò qual è l’alimentazione per l’ipotiroidismo e quali alimenti dovresti limitare.
Quali sono i sintomi dell’ipotiroidismo?
L’ipotiroidismo può manifestarsi a qualsiasi età e spesso viene diagnosticato in ritardo perché i suoi sintomi, alle volte, vengono scambiati per altri disturbi.
I sintomi variano in base alla gravità della condizione, ma i più diffusi sono per esempio:
– affaticamento cronico, nonostante si riposi adeguatamente. Si presenta già al risveglio
– aumento di peso, che può presentarsi nonostante si segua una dieta equilibrata e si faccia movimento
– problemi cutanei: si possono notare inoltre pelle secca, capelli fragili e un diradamento delle sopracciglia
– calo della libido
– alterazioni del ciclo mestruale
– sensazione di freddo: la tiroide regola anche la temperatura corporea. Quando funziona poco, si percepisce più freddo, anche durante le stagioni calde
– costante desiderio di carboidrati.
Quali sono le cause dell’ipotiroidismo?
Sul funzionamento della tiroide interferiscono sia fattori nutrizionali che ambientali e ormonali, insieme a tossine e stress.
Ad oggi non si conoscono tutte le cause della disfunzione tiroidea ma possiamo affermare che sono associate principalmente:
– ad una carenza di iodio
– alla disbiosi intestinale che sequestra nutrienti per la tiroide
– alla disbiosi intestinale che sequestra ormoni tiroidei
– ad interferenze con il glutine (proteine del grano)
– alla sindrome dell’intestino permeabile
– ad infezioni da virus della mononucleosi
– ad un eccesso di estrogeni endogeno.

Dieta ipotiroidismo: cosa mangiare per sostenere la tiroide?
Per chi soffre di ipotiroidismo sono fondamentali:
– il pesce azzurro, come alici, acciughe, merluzzo, perché ricchi di proteine magre
– il sale iodato per l’assunzione di iodio solo in caso di ipotiroidismo senza tirodite aurtoimmune.
– ok alle crucifere ma da consumare cotte e associandole al pesce azzurro, che è ricco di iodio, in modo da compensare i due elementi, oppure ad alghe.
Inoltre nella dieta ipotiroidismo non devono mai mancare:
– cereali e pseudo cereali (granaglie) senza glutine come riso, quinoa, grano saraceno, miglio, ecc
– proteine di qualità come uova biologiche o pollo
– verdure-ortaggi biologici di stagione, a km 0 o da filiera controllata. Si ad asparagi, carote, bieta, carciofi, pomodori, radicchio, rucola
– grassi sani come olio di avocado, farina di cocco, semi oleosi come lino, canapa e girasole
– frutta oleosa come mandorle, noci e nocciole.

Dieta ipotiroidismo: cosa evitare di mangiare?
Innanzi tutto, occorre ricordare che si può andare incontro ad una disfunzione della tiroide anche a causa di alcuni cibi, soprattutto soia e derivati che possono far aumentare il TSH e gli anticorpi in caso di tiroidite e se si consumano molto le crucifere crude (come cavolfiori e broccoli).
Questi alimenti tendono a ridurre l’assorbimento di iodio (se consumati crudi), fondamentale per la formazione degli ormoni tiroidei, deputati a controllare la velocità del metabolismo.
Inoltre, andrebbero consumati con moderazione:
– gli zuccheri raffinati e alimenti trasformati: aumentano l’infiammazione.
– il glutine: in persone sensibili può peggiorare la permeabilità intestinale.
Infatti infiammazione e permeabilità intestinale possono incidere negativamente sul funzionamento della tiroide perché è stato dimostrato che tiroide e intestino sono connessi. Ne parlo approfonditamente nel mio libro “Asse tiroide – intestino”.
Perché tiroide e intestino sono connessi?
C’è una relazione bidirezionale tra queste due aree del corpo.
Un malfunzionamento della tiroide può influire negativamente sul microbiota intestinale, causando disturbi come disbiosi, sindrome dell’intestino permeabile, gonfiore addominale, meteorismo e alterazioni digestive.
Questi problemi possono a loro volta aggravare la condizione tiroidea, creando un circolo vizioso con sequestro di nutrienti per la tiroide come iodio, ferro, zinco, selenio ma anche dell’ormone T3 che è quello metabolicamente attivo.
Un esempio di menù giornaliero per la dieta ipotiroidismo
Colazione: pane senza glutine, salmone e Olio EVO o Pane senza glutine e burro di pistacchi.
Pranzo: calamari in padella con olive e rucola.
Cena: riso basmati con olio anti-aging, uovo in camicia e cicoria in padella.
Per saperne di più sulla ghiandola tiroidea puoi anche leggere questo articolo, che contiene ulteriori approfondimenti.
SEGUI LE MIE PAGINE SOCIAL
ED ENTRA A FAR PARTE DELLA MIA STRAORDINARIA COMMUNITY!