Disbiosi e tiroide: come e perché sono connesse?
Spesso si sottovaluta quanto il nostro intestino e la nostra tiroide siano fortemente in relazione.
Eppure, seppur spesso ignorata, esiste una forte correlazione tra la disbiosi intestinale e i disturbi della tiroide, soprattutto nei casi di ipotiroidismo e tiroidite di Hashimoto.
Oggi ti spiego perché, nel dettaglio.
Ricorda che se vuoi saperne di più sulla tiroide e sulle sue patologie più frequenti, puoi consultare questo mio articolo.
Il microbiota: un alleato della tiroide
Innanzi tutto, occorre ricordare che l’intestino rappresenta uno degli organi chiave per il mantenimento dell’equilibrio ormonale.
Il microbiota intestinale – ossia l’insieme dei microrganismi che popolano il nostro intestino – partecipa attivamente alla regolazione del sistema immunitario, alla modulazione dell’infiammazione sistemica e alla conversione degli ormoni tiroidei.
Disbiosi: quando il microbiota non è più in equilibrio
Quando il microbiota è in equilibrio, supporta il corretto funzionamento della tiroide. Ma quando si verifica una disbiosi – quindi un’alterazione della composizione e della diversità della flora batterica intestinale – possono emergere numerosi problemi, tra cui lo scorretto assorbimento dei nutrienti fondamentali per la tiroide, come iodio, selenio, zinco, ferro e vitamine del gruppo B.
Inoltre si verifica una maggiore permeabilità intestinale.

Disbiosi e tiroide di Hashimoto
Così la disbiosi è uno dei fattori scatenanti e più sottovalutati delle malattie autoimmuni, come la tiroidite di Hashimoto. L’aumento della permeabilità intestinale può infatti portare al passaggio di tossine, antigeni alimentari e frammenti batterici nel sangue, innescando una risposta infiammatoria cronica e autoimmune.
In soggetti geneticamente predisposti, questo processo può portare anche alla produzione di autoanticorpi contro la tiroide, come gli anticorpi anti-TPO e anti-Tg.
Cosa fare, quindi? Risulta importante intervenire precocemente sull’intestino per ridurre l’infiammazione. Di questo parleremo più avanti.
Disbiosi e tiroide: i sintomi che ci dicono che qualcosa non va
Ma come capire se l’intestino e la tiroide stanno lavorando bene, insieme? Come comprendere se siamo davanti ad una situazione di squilibrio – causata proprio dalla comparsa della disbiosi? Esistono alcuni sintomi e disturbi a cui possiamo prestare attenzione e sono:
Gonfiore e digestione difficile
Stanchezza cronica
Insonnia o sonno non ristoratore
Ansia e sbalzi d’umore
Aumento o perdita di peso improvvisi
Stitichezza o alternanza con diarrea
Caduta di capelli e pelle secca
Curare la tiroide partendo dall’intestino
Cosa fare, quindi, per ripristinare il corretto equilibrio e un’efficace sinergia tra tiroide e intestino?
Innanzi tutto occorre valutare lo stato di salute del microbiota intestinale, anche attraverso analisi e test specifici.
Come secondo step, occorre procedere con una dieta personalizzata biotipizzata e antinfiammatoria così da ripristinare l’equilibrio intestinale.
Non dimentichiamo che lo stress gioca un ruolo fondamentale in questo delicato equilibrio. Per conoscere la correlazione tra stress e tiroide leggi questo articolo.
Disbiosi e dieta per eliminarla: cerca il tuo piano alimentare personalizzato
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