Cos’è la gastrite? Da cosa è causata? Quali sono i sintomi più comuni? Ci sono dei cibi evitare? Quali, invece, possono aiutarti?
Oggi voglio parlarti di questo disturbo molto diffuso e che un po’ tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo dovuto affrontare. Analizzeremo cos’è la gastrite: cause e cibi da evitare
Nel mio nuovo libro “Stop reflusso e gastrite – Con dieta specifica, menù stagionali e strategie del Metodo Missori-Gelli®” (Edizioni Lswr), ho messo insieme delle strategie pratiche che riguardano sia l’alimentazione che il movimento per aiutarti a gestire e prevenire sia il reflusso che la gastrite.
Voglio condividere con te alcune di queste soluzioni e darti consigli utili per prenderti cura del tuo stomaco, ogni giorno, con giusti alimenti ed evitando o limitando quelli che possono causare (o peggiorare) la gastrite.
Cos’è la gastrite?
Lo stomaco è la sede della gastrite. Quella che ti dà bruciore, eruttazioni, cattiva digestione ma anche malassorbimento.
Lo stomaco è un tratto del canale alimentare che ha la forma di una “J” che accoglie il cibo che arriva dall’esofago per poi trasferirlo nel duodeno. Di fatto funziona come un serbatoio per immagazzinare il cibo ingerito, permettendo un’alimentazione intermittente, avviando il fisiologico processo digestivo e riversando il proprio contenuto in modo controllato e ordinato in considerazione della ridotta capacità di volume del duodeno.
L’integrità della sua mucosa – la mucosa gastrica – dipende dall’equilibrio tra la secrezione di sostanze aggressive (come l’acido cloridrico e la pepsina) e quella di sostanze protettive (come il bicarbonato e il muco). Quando l’equilibrio si rompe insorgono gastriti e ulcere.
Cause della gastrite
Ci sono molte cause che possono scatenare la gastrite. Alcune delle più comuni sono:
- Cibi ultra-processati e di scarsa qualità;
- Abuso di farmaci, alcol e caffeina;
- Bevande zuccherate con edulcoranti artificiali;
- Fumo;
- Stress cronico non gestito, che aumenta la secrezione acida.
- Mangiare di fretta, masticando poco e male. Ricorda: lo stomaco non ha denti, quindi se non mastichi bene, il cibo non verrà digerito correttamente!
I sintomi più comuni della gastrite
Vediamo adesso, per la gastrite, cause e cibi da evitare. Ma prima analizziamo i sintomi più comuni. Eccone alcuni:
- Bruciore e dolore addominale;
- Dispepsia (difficoltà digestiva);
- Nausea e vomito;
- Eruttazioni;
- Indigestione;
- A volte, sintomi cardiaci, come palpitazioni, che possono essere confusi con problemi cardiaci
Cibi che causano la gastrite
La tua alimentazione è un fattore chiave. Alcuni alimenti possono irritare la mucosa dello stomaco e causare la gastrite, o peggiorarla. Ecco 4 cibi che ti consiglio di limitare o evitare:
- Cibi ricchi di caffeina: bevande come caffè, tè nero, tè e bevande energetiche con caffeina possono rilassare il LES, favorire il reflusso e aumentare la produzione di acido gastrico.
- Cibi ultra-processati: sono i prodotti alimentari iper-processati, risultato di formulazioni industriali che prevedono l’aggiunta di più ingredienti, tra cui additivi (compresi lattosio, caseina, glutine, siero di latte), conservanti, grassi idrogenati, coloranti alimentari, stabilizzanti e imitatori o mascheratori di sapore, insaporitori, ecc. Tra questi rientrano, per esempio, le bevande gassate, le creme spalmabili, fette biscottate, cereali per la colazione ecc.
- Latte intero, scremato e derivati del latte come latticini e formaggi grassi: possono aumentare la produzione di acido gastrico e favorire il reflusso e la gastrite.
- Legumi: hanno tempi di digestione molto lunghi per via delle fibre, vanno evitati la sera e nei periodi di maggior sintomatologia gastroesofagea. È bene rimuovere sempre la cuticola, che può causare gonfiore e irritazione intestinale.
Cibi che combattono la gastrite
Al contrario, ci sono alimenti che possono aiutare a ridurre l’infiammazione e lenire i sintomi della gastrite. Ecco 4 esempi:
- Miele: può lenire l’infiammazione dello stomaco e ridurre il bruciore agendo sul ph. Un cucchiaino assoluto a digiuno può essere d’aiuto.
- Zenzero fresco: antinfiammatorio, favorisce la riparazione dei tessuti gastrici, migliora la digestione, da utilizzare grattugiato sulle pietanze, in acqua o in pezzetti da masticare.
- Riso, avena, farro, miglio, quinoa, grano saraceno, grano in chicchi o pasta: cotti in acqua abbondante, sciacquati e poi conditi con olio extravergine d’oliva.
- Finocchi, zucchine, fagiolini, sedano, lattughino, valeriana, carciofi: cotti in padella, al vapore e crudi possono lenire il bruciore gastrico. Per i carciofi evitare la bollitura che li rende indigesti, ottimi crudi tagliati sottili conditi con succo di limone.
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📝 Bibliografia
Koch K.L., Physiological basis of electrogastrography, in Koch K.L., Stern R.M., editors, Handbook of electrogastrography, New York, Oxford Press, 2004
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