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Menopausa , Salute e Benessere

Ritenzione idrica: rimedi per ogni fase ormonale

Tempo di lettura: 3 minuti

A chi non è mai capitato di combattere contro la fastidiosa ritenzione idrica?

Risolvere ed affrontarla si può ma devi ben comprendere che dipende molto dalla fase ormonale che stai attraversando. Solo così potrai adottare le corrette strategie per combatterla.
Vediamo insieme cosa puoi fare in alcune specifiche fasi.

 

Fase premestruale e sindrome premestruale

La ritenzione si può manifestare durante la fase premestruale ed è uno dei sintomi della sindrome premestruale, un disturbo che ha effetti negativi sia sulla psiche sia sul corpo.
I sintomi, che hanno un andamento ciclico e che sono in stretta relazione con il periodo post-ovulatorio del ciclo mestruale, sono molto eterogenei e variabili per natura, numero, intensità e durata da una persona all’altra.
In questa fase, la ritenzione è causata da un aumento dell’ormone aldosterone, che provoca una maggiore ritenzione di sodio e di acqua e quindi ritenzione idrica generalizzata anche se si presenta maggiormente nelle mani e nei piedi.

 

Ritenzione idrica durante la fase premestruale: come intervenire?

Tra le cure non farmacologiche è di sicuro beneficio l’introduzione di misure nutrizionali adeguate alla biotipologia della persona. Utili l’attività fisica regolare e la riduzione del sale per favorire l’eliminazione dei liquidi, ma anche di caffeina, alcol, dolciumi con troppi zuccheri per evitare la dipendenza da carboidrati e di grassi. In questo articolo puoi leggere quali sono gli alimenti utili per combattere i sintomi.
Nel trattamento farmacologico, in base all’entità della problematica, possono essere introdotti diuretici. È ideale, per questo periodo, avvalersi della Dieta ciclica.
Cos’è? È una dieta pensata per la specifica situazione ormonale che si vive in questa fase e trovi le indicazioni complete nel libro “Il reset ormonale”.

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Dominanza estrogenica

Quando c’è una prevalenza di sintesi degli ormoni estrogeni prodotti dalle ovaie rispetto al progesterone si può verificare una serie di sintomi sgradevoli. Questa condizione è definita dominanza estrogenica. Essa può interferire sulla fisiologia mestruale, sulla fertilità, sull’umore, sul peso corporeo, sulla ritenzione e la cellulite. Infatti gli estrogeni, oltre a causare ansia e insonnia, causano ritenzione idrica e accumulo di adipe soprattutto sui fianchi e sulle cosce.
In questo caso, occorre capire quali sono le cause che hanno portato al verificarsi della dominanza estrogenica.
Tra le cause più comuni, abbiamo:

-lo stress, che aumentata sintesi di cortisolo
-l’uso di contraccettivi orali (pillola estro-progestinica)
-la terapia ormonale sostitutiva convenzionale (ormoni sintetici non bio-identici o non umani)
– insufficienza luteinica (insufficiente produzione ovarica di progesterone).

Ritenzione idrica con la dominanza estrogenica: come intervenire?

Con una dieta mirata che prevede, per esempio, la riduzione di latte e derivati del latte. Infatti possono aumentare l’infiammazione, la ritenzione e peggiorare la condizione di dominanza estrogenica. Ridurre anche il consumo di vino, birra e superalcolici: peggiorano la ritenzione e il gonfiore.
La dieta pensata per questa condizione è il Reset estrogenico, che si occupa appunto della dominanza estrogenica (che può essere anche transitoria e secondaria a errori nutrizionali e ambientali, farmaci ecc…).
Le strategie del Reset Estrogenico sono utili per modulare velocemente i livelli di estrogeni, soprattutto in caso di gonfiore e ritenzione eccessiva. È consigliato utilizzare il Reset estrogenico  per un breve periodo e a intervalli. Lo trovi nel volume “Il reset ormonale“. In caso di forte ritenzione idrica, va utilizzato dalla prima settimana del ciclo (dal 1o al 7o o dal 1o al 14o giorno).

 

Menopausa

Alle volte, durante la menopausa una donna non deve solo fare i conti con i sintomi tipici di questo periodo, ma può anche soffrire di gonfiore addominale, ritenzione e cellulite. In questo caso occorre affrontare tutti i problemi contemporaneamente.

 

Ritenzione idrica in menopausa: come intervenire?

Ricorda che in caso di ritenzione idrica, i nutraceutici sono sempre dei validi alleati. Per esempio, può essere utile la Boremelina da gambo d’Ananas. Ha un’azione antinfiammatoria, anti-edemigena, utile in caso di ritenzione, cellulite, tensione mammaria, dolore pelvico.
Non dimentichiamoci, poi, del progesterone, l’ormone femminile che lavora in bilanciamento con gli estrogeni. La sua carenza si può verificare già nella peri-menopausa e causa insonnia, ansia, ritenzione idrica, aumento di peso. Si può quindi valutare, insieme al proprio medico, l’assunzione dell’ormone bio-identico.
Ma ricorda che una dieta che consideri le condizioni ormonali di questo periodo è necessaria per alleviare o prevenire i disturbi. La trovi ne “Il reset ormonale“

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