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Reflusso e gastrite

Sintomi reflusso gastroesofageo: quali sono, come eliminarli

Tempo di lettura: 2 minuti

Sintomi reflusso gastroesofageo: quali sono i più comuni?  Perché si manifestano?  E soprattutto, ci sono alimenti che possono aiutarci a contrastarlo?
Se anche tu ti poni queste domande, sei nel posto giusto!

Oggi voglio parlarti in modo chiaro e semplice del reflusso gastroesofageo, spiegarti cos’è e da cosa può dipendere.
Vedremo anche quali sono i segnali che tuo corpo potrebbe inviarti per farti capire che soffri di reflusso gastroesofageo.
Inoltre, scopriremo insieme come la scelta degli alimenti in cucina può fare la differenza per gestire al meglio i sintomi del reflusso.

 

 

Cos’è il reflusso gastroesofageo

 

Sintomi reflusso gastroesofageo

Il reflusso gastroesofageo consiste nella risalita del contenuto gastrico in esofago.
L’esofago è quel tratto del canale alimentare dell’apparato digerente che unisce la faringe con lo stomaco in cui scorre il bolo alimentare, ovvero il cibo masticato e già parzialmente digerito dalla saliva. È a tutti gli effetti un condotto muscolare dotato di motilità, si contrae e rilascia favorendo la discesa del bolo.

Di per sé il reflusso gastroesofageo non è una malattia e può anche verificarsi in modo fisiologico diverse volte durante la giornata senza causare danni alla mucosa dell’esofago o generare sintomi.

Diventa una malattia quando causa sintomi come il bruciore (pirosi) e rigurgito acido per l’incapacità della normale barriera antireflusso di proteggere da frequenti e anomale risalite di materiale più o meno digerito dallo stomaco.

 

 

 

Sintomi reflusso gastroesofageo: i più comuni

Alcuni sintomi più comuni del reflusso sono:
– dolore retrosternale, che può simulare anche un dolore cardiaco e che può irradiarsi al collo e al dorso
– bruciore retrosternale e/o retrofaringeo
– otite
– dolore toracico
– asma
– laringite posteriore
– edema della laringe
– tosse cronica
– polmoniti ecc..

 

Cause reflusso gastroesofageo

Negli ultimi 30 anni la prevalenza della malattia da reflusso gastroesofageo è drasticamente aumentata in Occidente, complice:
– l’aumento dell’obesità,
– il sempre maggiore l’utilizzo abituale di alimenti ultra-processati,
– il consumo di alcol, di caffeina e di spezie piccanti
– il fumo.
Soffrono di questo disturbo anche persone con peso normale e sottopeso, ma un aumento dell’adipe viscerale favorisce per pressione sui visceri la risalita del contenuto gastrico in esofago.

 

 

 

 

Sintomi reflusso gastroesofageo

Rimedi reflusso gastroesofageo

Per combattere i sintomi del reflusso è fondamentale la correzione dello stile di vita e delle abitudini alimentari. Alcuni cibi possono esserti di supporto. Eccone alcuni.
– Banane: non troppo mature ma nemmeno acerbe, possono tamponare il reflusso e lenire il bruciore anche gastrico.
– Zenzero fresco: ha proprietà antinfiammatorie naturali, antireflusso e antinausea, da utilizzare grattugiato sulle pietanze, in acqua o in pezzetti da masticare.
– Verdure verdi: come spinaci, finocchi e fagiolini, sono facilmente digeribili e leniscono l’apparato digerente.

Trovi la lista completa degli alimenti nel mio nuovo volume “Stop reflusso e gastrite – Con dieta specifica, menù stagionali e strategie del Metodo Missori-Gelli®”.

Per sapere, invece, quali cibi evitare, puoi sempre consultare il mio nuovo libro oppure leggere questo articolo.

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