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Hai una disfunzione tiroidea? La lista degli alimenti da evitare

Imagine Hai una disfunzione tiroidea? La lista degli alimenti da evitare

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Hai una disfunzione tiroidea? La lista degli alimenti da evitare

Tempo di lettura: 1 minuto

Esiste una lunga lista di alimenti, suddivisi in diverse categorie che in caso di disfunzioni tiroidee, sarebbe opportuno escludere dalla nostra vita o consumarli di tanto in tanto.

 

Altri, invece, una volta riparata la permeabilità intestinale, possono essere reintrodotti a rotazione, solo se tollerati, per evitare l’eventuale accumulo, la riattivazione dell’infiammazione e dell’autoimmunità.

 

 

Potrai spaventarti nello scoprire quanti alimenti possono causare problemi,  ti sorprenderai invece di quanti altri, che immaginavi proibiti, contribuiscono a realizzare delle ottime ricette.

 

Ti consiglio di scorrere le slide di questo post per scoprire quali categorie di cibi sono da evitare se soffri di disfunzioni tiroidee.

 

I cereali e derivati contenenti glutine sono da evitare in caso di:

  • Tiroidite autoimmunitaria senza ipotiroidismo;
  • Tiroidite autoimmunitaria con ipotiroidismo;
  • Ipertiroidismo;
  • Ipotiroidismo senza tiroidite con celiachia, sensibilità̀ al glutine, permeabilità̀ intestinale, disbiosi intestinale, candida intestinale-vaginale, SIBO, gonfiore addominale, alvo alterno, stipsi o dissenteria;
  • Ipotiroidismo sub-clinico con tiroidite autoimmunitaria.

 

I cereali e pseudo-cereali senza glutine non sono vietati in assoluto, ma vanno valutati singolarmente.

Le solanacee (patate, pomodori, melanzane, ecc..) e i legumi sono da evitare in caso di:

  • Tiroidite autoimmunitaria senza ipotiroidismo;
  • Tiroidite autoimmunitaria con ipotiroidismo;
  • Ipertiroidismo;
  • Ipotiroidismo senza tiroidite, con permeabilità intestinale, disbiosi intestinale, candida intestinale-vaginale, SIBO;
  • Ipotiroidismo sub-clinico con tiroidite autoimmunitaria.

 

Molte persone con tiroidite, una volta risolta la permeabilità e potenziata la barriera intestinale, riescono a tollerare a rotazione le solanacee, meglio se cotte. Per i legumi invece, anche in assenza di autoimmunità o permeabilità, non riescono a tollerarli. Questo dipende dalla loro capacità irritante e pro-infiammatoria. Ognuno ha una sua soglia di tollerabilità.

 

LATTE E DERIVATI:

Con il Metodo Missori-Gelli è prevista un’eccezione per le whey protein o “proteine isolate” del siero di latte che vengono utilizzate come integratori soprattutto la lattoferrina e la lattalbumina, che hanno proprietà riparatrici intestinali, antinfiammatorie, immunomodulanti, anticandida e antidisbiosi, e il ghee o burro chiarificato che non contiene proteine e lattosio.

 

SEMI OLEOSI E FRUTTA OLEOSA:

Anche in presenza di autoimmunità̀, a seconda della compromissione intestinale, la tolleranza ai semi e ai frutti oleosi varia da persona a persona. L’AIP esclude a prescindere questi alimenti. Il Metodo Missori-Gelli no, perché́ apportano grassi antinfiammatori che aiutano a ridurre l’infiammazione generale. Si valuta caso per caso con un test di tolleranza.

 

LE UOVA

Non sono sempre da evitare, ma valutare caso per caso.

Inoltre in base al metodo di cottura sono più o meno digeribili, quindi se vuoi rimanere sazio a lungo prediligi metodi di cottura che le rendono più lentamente digeribili e viceversa.

Puoi approfondire e trovare altri consigli utili nel mio nuovo libro “La Dieta della Tiroide Biotipizza” .

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