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Tiroide

Tiroide alimenti vietati: le crucifere fanno male?

Tempo di lettura: 2 minuti

Tiroide alimenti vietati: esistono? E le crucifere fanno davvero male?
Oggi vorrei concentrarmi su questo alimento, tanto dibattuto e alle volte demonizzato per chi ha problemi di tiroide. Vediamo insieme in quali circostante ridurlo e come integrarlo al meglio nella tua alimentazione quotidiana.

Tiroide alimenti vietati: le crucifere si possono mangiare?

Le crucifere – come cavoli, broccoli, cavolfiori, verza, rucola, senape, ravanelli e cavolini di Bruxelles – non sono da considerarsi alimenti “vietati” in assoluto se hai problematiche tiroidee. Tuttavia, occorre prestare attenzione, perché contengono sostanze definite gozzigene. Questi composti, derivati dai glucosinolati, possono legare lo iodio e ridurne la disponibilità per la tiroide, interferendo così con la sintesi degli ormoni tiroidei.
Quindi, sfatiamo un falso mito: sì, le crucifere si possono mangiare, ma in modo consapevole, senza eccessi e scegliendo preparazioni che riducono il loro potenziale impatto negativo sulla ghiandola tiroidea.

 

Tiroide alimenti vietati: con quali problemi tiroidei possono interferire le crucifere?

Le crucifere hanno un comportamento diverso a seconda del tipo di squilibrio tiroideo. Infatti, possono causare problemi in caso di ipotiroidismo. In questa circostanza, il consumo frequente e abbondante di crucifere può peggiorare la difficoltà della tiroide a produrre i propri ormoni, perché limita ulteriormente la disponibilità di iodio.
In caso di ipertiroidismo, invece, possono avere un effetto utile, perché i composti gozzigeni contribuiscono a “frenare” la funzione tiroidea. Ma attenzione, occorre sempre consumarle con moderazione per non avere un effetto contrario. 

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Crucifere: come prepararle per non compromettere la salute della tiroide

Tiroide, alimenti vietati: avrai quindi compreso che non è necessario eliminare del tutto le crucifere, ma occorre imparare a gestirle.
Preferisci cotture brevi e delicate, che riducono la concentrazione dei composti gozzigeni senza annullare i benefici nutrizionali.
Anche le versioni fermentate o crude possono essere incluse, purché non dimentichi di associarle sempre con lo iodio. Infatti, in caso di ipotiroidismo, è importante consumare le crucifere insieme a fonti di iodio (ad esempio pesce) per poter bilanciare gli effetti negativi sull’assorbimento di questo minerale.


Crucifere fermentate e tiroide: cosa devi sapere

Se vuoi rendere le crucifere ottimali per il tuo benessere, senza creare eccessivi squilibri con la tua tiroide, puoi optare per le crucifere fermentate. Infatti la fermentazione consente una migliore gestione di queste verdure anche in presenza di problemi tiroidei. 
La fermentazione, infatti, modifica i composti contenuti nelle verdure, e può migliorare la loro tollerabilità.
Altro vantaggio che ricavi dai cibi fermentati è il loro sostegno all’intestino.
Ricordiamo infatti le crucifere, soprattutto se fermentate, possono avere un impatto positivo sul microbiota, contribuendo a riequilibrare la flora intestinale.

Cerchi una ricetta per creare da te le crucifere fermentate? Leggi l’articolo.
Per approfondire l’argomento, puoi leggere “Asse tiroide – intestino” e “Tiroide e metabolismo: le ricette“. 

IN QUESTO ARTICOLO TRATTIAMO DI:

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