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Tiroide

Tiroide autoimmune: cos’è e come si cura

Tempo di lettura: 6 minuti

La tiroidite autoimmune o tiroidite di Hashimoto è la malattia autoimmune più frequente e anche la malattia della tiroide di più frequente riscontro nelle donne.
In questo articolo ti spiego cos’è, quali sono le cause che la portano a manifestarsi, quali sono i sintomi più comuni e come intervenire.
Il nostro viaggio parte dall’intestino.

 

Tiroide autoimmune: cosa è

 

Quando è presente la “tiroidite autoimmune” significa che il sistema immunitario è andato in tilt e non riconosce come sue le cellule del corpo e le attacca, distruggendole nella struttura e nella funzione. Nel caso della 

tiroide autoimmune cosa è

tiroide significa che il sistema il sistema immunitario sta producendo anticorpi contro l’enzima che produce gli ormoni tiroide ovvero la tireoperossidasi  (Ab TPO) e contro la materia prima da cui vengono prodotti gli ormoni tiroidei -la tireoglobulina- (Ab Tg) portando via via verso l’ipotiroidismo. Può anche capitare che vengano prodotti anticorpi contro il recettore del TSH (TRAb), condizione che può portare ad ipertiroidismo.

 

 

 

Le cause della tiroide autoimmune


Le più recenti ricerche lo hanno confermato: c’è un forte legame tra le malattie della tiroide e l’intestino. Oggi, infatti, possiamo parlare di asse tiroide-intestino (su questo argomento ho scritto un libro in cui potrai trovare tutti gli approfondimenti).
L’alterata permeabilità intestinale è uno dei presupposti che favoriscono lo sviluppo di malattie autoimmuni e persino di tumori.
E tra le malattie autoimmuni, troviamo anche la tiroide autoimmune o di Hashimoto.
La permeabilità intestinale, però, non è l’unica causa della tiroide autoimmune perché entrano in gioco anche componenti genetiche, fattori ormonali, fattori ambientali e nutrizionali.

 

I sintomi più comuni della tiroide autoimmune

 

In caso di tiroidite autoimmune o di Hashimoto, la sintomatologia è molto variabile. In alcuni casi le persone scoprono in modo occasionale di avere la tiroidite e non accusano particolari sintomi degni di nota, soprattutto se considerano per esempio normali disturbi come la stanchezza o la stipsi. Molte persone non sanno ascoltarsi e si abituano a una normalità errata.

Tra i sintomi della tiroide autoimmune possiamo avere, per esempio:
– gonfiore addominale, colite, disturbi digestivi e alterazioni dell’alvo,
– astenia, debolezza muscolare, intolleranza alla fatica
– caduta dei capelli,
– alterazioni del ciclo,
– difficoltà a concepire
– ipotiroidismo
– ipertiroidismo
– tiroidite ipertrofica con gozzo
– tiroidite atrofica senza gozzo
– tireotossicosi con ipertiroidismo, in genere di breve durata, che va incontro a remissione spontanea e che evolve con il tempo verso l’ipotiroidismo
– nelle analisi del sangue, spesso (ma non sempre) possiamo trovare un valore alto di TSH
– presenza di ansia e depressione*3
– bassa presenza di vitamina D

 

 

Che relazione c’è tra le malattie della tiroide e l’intestino?


Ancora oggi molti colleghi endocrinologhi, nonostante ci siano dati scientifici alla portata di tutti, negano questa realtà. Tuttavia, già quasi un secolo fa (1923), l’ipotesi di un’interazione tra batteri intestinali e funzionalità tiroidea fu pubblicata su una rivista scientifica dell’epoca.*1
È ormai comprovato come la disbiosi intestinale svolga un ruolo importante sulle patologie tiroidee, e guarda caso la maggior parte delle persone con problematiche tiroidee ha sintoni e problemi gastrici e/o intestinali.
Quindi intestino, GUT, GUT Microbiota e tiroide hanno una relazione vera e propria!*2

 

Tiroide autoimmune: come si cura?


Sicuramente occorre partire dall’alimentazione. Dobbiamo ricordare che oggi, purtroppo, gran parte del cibo che finisce nelle nostre pance è quello che ci fa ammalare: farine raffinate e trattate con cui si preparano pane, pasta e pizza, zucchero, bevande zuccherate, bevande gassate, cibi in scatola con conservanti cancerogeni, latte e derivati carichi di antibiotici e di ormoni così come carne e pesce da allevamento intensivo.
Tutto ciò favorisce l’insorgenza della fragilità intestinale (che può innescare anche l’affaticamento epatico e viceversa), la disbiosi (crescita eccessiva di specie batteriche intestinali patogene, responsabili anche dell’obesità), la proliferazione di candida intestinale e vaginale che causa stanchezza, debolezza, infiammazione intestinale e malassorbimento.
Ecco perché, per rimettere ordine nel metabolismo tiroideo, l’intestino è uno degli attori principali da tenere fortemente sotto controllo.
Un’alimentazione sana, con cibi non trattati, e soprattutto personalizzata in base al proprio biotipo (scopri qui il tuo) e in base alla propria problematica tiroidea, ci permette di ritrovare un ottimale stato di salute in tutto l’asse tiroide-intestino. 

 

Tiroide autoimmune e ipotiroidismo: rimedi farmacologi


Quando la tiroide autoimmune si manifesta anche con ipotiroidismo è prevista l’assunzione a vita o per lunghi periodi di una terapia sostitutiva tiroidea.
La levotiroxina va assunta, sotto forma di compresse, la mattina a digiuno, 60-45 minuti prima della colazione. E tutto ciò può causare stress. A meno che non si assuma tiroxina liquida: in questo caso non vale questa indicazione.
Ma è veramente necessario questo sacrificio?
In primo luogo dobbiamo essere certi che la terapia sostitutiva sia veramente necessaria.
Era pratica comune, e purtroppo lo è tuttora da parte di molti, decidere di mettere a riposo la tiroide, anche se funzionante, in caso di tiroidite, così come in caso di lieve défaillance, cioè non appena i valori del TSH viravano verso l’alto, senza chiedersi troppo per quale motivo la tiroide è rallentata, visto che le cause possono essere molteplici e risolvibili.
Il mio consiglio è quello di indagare tali cause perché spesso il problema si può risolvere correggendo gli errori alimentari e curando l’intestino.

Qualora non fosse possibile evitare la terapia sostitutiva tiroidea, dobbiamo sapere che alcuni studi clinici hanno confermato che è possibile assumere il farmaco la sera prima di dormire – a distanza di 3 o 4 ore dalla cena –  per avere sulla funzione tiroidea effetti importanti, addirittura migliori rispetto a quelli ottenuti con l’assunzione mattutina rispettando i tempi di digiuno previsti.

Questa conferma scientifica può far tirare un sospiro di sollievo a chi è costretto a svegliarsi precocemente con un impatto negativo sulla salute. Il sonno è il primo pilastro anti-aging e anti-stress. Chi dorme poco e male invecchia prima e ingrassa di più, a causa dell’aumento della secrezione dell’ormone dello stress: il cortisolo.
Tra l’altro, il digiuno mattutino protratto oltre i 45 minuti, favorisce in cronico il rallentamento della funzione tiroidea per una maggiore produzione di rT3 che rallenta il metabolismo. 


Per saperne di più sulla tiroide autoimmune

 

Trovi maggiori approfondimenti, menù completi per ogni problematica tiroidea e indicazioni su cibi utili ed alimenti da limitare nei miei libri “Asse tiroide-intestino”  e “La dieta della tiroide biotipizzata“.
Se cerchi ricette golose e funzionali per la tua tiroide, ne trovi tantissime nel ricettario “Tiroide e metabolismo: le ricette“.

 

 


BIBLIOGRAFIA
*1

  • The influence of intestinal bacteria upon the thyroid gland Harries DJ. Br Med J 1923 Mar 31;1(3248):553-5

*2

  • Molecular alteration analysis of human gut microbial composition in Graves’ disease patients Ishaq HM, et al. Int J Biol Sci 2018 Sep 7;14(11):1558-70
  • Alterations of the gut microbiota in Hashimoto’s thyroiditis patients Zhao F, et al. Thyroid. 2018 Feb;28(2):175-186.
  • Gut microbiota in experimental murine model of Graves’ orbitopathy established in different environments may modulate clinical presentation of disease Masetti G, et al. Microbiome 2018 May 25;6(1):97
  • Gut microbiome in BALB/c and C57BL/6J mice undergoing experimental thyroid autoimmunity associate with differences in immunological responses and thyroid function Moshkelgosha S, et al. Horm Metab Res 2018 Dec;50(12):932-41
  • The microbiota and autoimmunity: their role in thyroid autoimmune diseases Köhling HL, et al. Clin Immunol 2017 Oct;183:63-74
  • The thyroid, the eyes and the gut: a possible connection Covelli D, et al. J Endocrinol Invest 2017 Jun;40(6):567-76
  • Gut microbiota and Hashimoto’s thyroiditis Virili C, et al. Rev Endocr Metab Disord 2018 Dec;19(4):293-300
  • Dysbiosis of the gut microbiome is associated with thyroid cancer and thyroid nodules and correlated with clinical index of thyroid function Zhang J, et al. Endocrine 2019 Jun;64(3):564-74
  • Alterations in the gut microbiota and metabolite profiles of thyroid carcinoma patients Feng J, et al. Int J Cancer 2019;144 (11):2728-45

*3

  • Siegmann E-M et al. “Association of Depression and Anxiety Disorders with Autoimmune Thyroiditis: A Systematic Review and Meta-analysis”

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