Tiroide e intestino: la loro stressa correlazione è ormai un’evidenza scientifica.
Se l’intestino non funziona bene, ci sono ripercussioni sulla salute della tiroide e viceversa.
Più volte nel mio blog, infatti, ti ho spiegato come sia necessario curare la tiroide partendo dall’intestino. Qui un esempio.
Oggi voglio soffermarmi sulle strategie da adottare a tavola in base alla sua sintomatologia gastro-intestinale, così da iniziare a prenderti cura della tiroide a piccoli – ma efficienti – passi.
Infatti, in base alla sintomatologia generata da problematiche dell’apparato digerente, è necessario modificare alcune scelte alimentari, ma anche le modalità di cottura. Queste ultime, ricordiamolo, hanno un impatto significativo nei tempi di digestione ed evacuazione.
Vediamo quindi alcuni sintomi e condizioni che più frequentemente vengono riscontrate nelle persone con disturbi della tiroide. Per alcuni, ti consiglio anche la tisana da non farti mancare nella tua routine quotidiana.
Tiroide e intestino: diarrea
In questa circostanza occorre limitare la frutta, ridurre la verdura e prepararla al vapore, condita con olio extravergine d’oliva e limone, ma senza eccedere con le quantità fino alla risoluzione del sintomo. Evita soffritti e fritti.
Tisana consigliata:
Salvo diarree transitorie giustificate da infezioni o febbre, può essere utile la tisana anti-diarrea con mirtilli e tè. Ecco come prepararla.
Porta 500 ml di acqua a 70° e metti in infusione, per 10 minuti, 1 cucchiaio di mirtilli disidratati e 1 bustina di tè tradizionale.
Bevi 1-3 volte al giorno.

Stipsi
Prediligi la verdura cotta direttamente in padella con olio, aglio e peperoncino. Evita la lessatura della verdura.
Consuma un fritto di verdura (o patate, pesce o carne) a settimana, in olio extravergine d’oliva a 170 °C.
Tisana consigliata:
Può essere utile la tisana anti-stipsi alla malva e semi di lino.
Lascia in infusione per 10-12 ore in una tazza di acqua calda (che poi raffredderà) 1 cucchiaio di foglie di malva secche o 5-6 fresche e 1 cucchiaio di semi di lino. Frulla e bevi 1-3 volte al giorno.
Tiroide e intestino: Steatosi epatica
Importante, in questa circostanza, ridurre il consumo di carboidrati e prediligere una dieta low carb con 50-100 g di carboidrati al giorno.
Evita i dolcificanti e incrementa l’apporto di verdure e proteine. Non scordiamo di consumare grassi sani come olio extravergine d’oliva, burro chiarificato o olio di cocco.
Tiroide e reflusso gastro-esofageo: come intervenire
In questo caso è necessario evitare i pasti liquidi a cena e mangiare almeno 3-4 ore prima di andare a dormire.
Non eccedere mai con la quantità di verdura e non bere liquidi prima di dormire.
Esegui almeno dieci torsioni del busto dopo ogni pasto.
Calcolosi della colecisti e sabbia biliare
Se la calcolosi è sintomatica, con rischio di pancreatite, è necessario digiuno e monitoraggio ospedaliero.
Se cronica, con calcoli fissi che non si muovono, inizia a limitare il consumo di fritti, soffritti e curcuma.
Se i calcoli sono mobili, valuta una terapia per ridurne il volume e limitare drasticamente la curcuma, che potrebbe scatenare una colica.
Diverticolosi del colon e tiroide
Si consiglia di evitare i semi di pomodori, melanzane e peperoni. Utile anche ridurre in farina la frutta oleosa e i semi oleosi.
Non dimentichiamoci di masticare a lungo la verdura fibrosa.
Tisana consigliata:
bere 1-2 tazze al giorno di tisana alla malva, molto lenitiva per l’intestino.
Asse tiroide – intestino: come conoscerla meglio
Se vuoi approfondire il rapporto intrinseco e importantissimo che esiste tra tiroide e intestino, puoi:
– Leggere alcuni miei articoli dedicati all’argomento
– Approfondire con il volume “Asse tiroide – intestino”.
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