Caffè: per essere un sano piacere dovrebbe essere consumato con intelligenza, nei momenti giusti e in determinate condizioni soggettive.
Lo sapevi?
Oggi ti racconto un po’ nel dettaglio quali sono i suoi effetti sulla nostra salute e come utilizzarlo al meglio.
Per gustarlo al meglio riduci la quantità
Il mio primo consiglio, quando si parla di caffè, è ridurre la quantità – senza alternarlo al decaffeinato – fino a non assumerne più di 1-3 tazze nell’arco della giornata.
Sono di più i benefici o le controindicazioni?
Su questo argomento gli esperti si dividono in modo drastico. A mio avviso succede perché si generalizza senza considerare la psico-biotipizzazione morfologica, quindi le caratteristiche di ogni singolo individuo (per sapere a quale biotipo appartieni leggi l’articolo)
Ed ecco dunque che un Cerebrale avrà la tachicardia, il nervosismo e persino l’ansia con 1-2 caffè al giorno, mentre un Linfatico rimarrà calmo anche con 10 caffè.
Un Bilioso starà bene con 3 caffè e si irrita con 5, mentre un Sanguigno ne può tollerare 2-3 senza avere un rialzo pressorio.
Attenzione: chi ha una forte componente epatica, estrogenica, tiroidea, insulinica dovrebbe valutare se effettivamente beneficia del caffè.
Correlazioni con tachicardia, osteoporosi e muscoli
È provato che anche solo una tazza di caffè può portare il battito cardiaco a 100 pulsazioni al minuto, soprattutto se si ha un temperamento ansioso e si è simpaticotonici (iperattivazione del sistema nervoso simpatico).
Troppo caffè potrebbe favorire l’osteoporosi, ma è altrettanto vero che bere caffè può favorire il lavoro dei muscoli.
Troppo caffè, infatti, può aumentare il rischio di fragilità ossea e osteoporosi, perché interferisce con il processo di formazione delle ossa stesse, come dimostrato da uno studio pubblicato sul Journal of Orthopaedic Surgery and Research nel 2006.
La caffeina intralcia anche l’assorbimento del calcio, dunque sarebbe consigliabile non berne più di tre tazze al giorno o secondo il proprio Biotipo.
Caffè, alleato contro gli attacchi cardiaci e l’ictus
Uno studio pubblicato su Heart ha dimostrato che il caffè potrebbe proteggere il cuore riducendo il rischio di attacco cardiaco e l’ictus, nella misura di 3-5 tazzine al giorno.
Ma ricordiamo sempre che bisogna guardare il quadro d’insieme e personalizzare.

I benefici del caffè verde
Il caffè verde, ovvero non tostato, interviene direttamente in alcuni processi metabolici dell’organismo umano grazie all’acido clorogenico.
Agisce direttamente sul fegato, non solo accelerando la velocità con cui quest’organo consuma le sostanze nutritive assimilate per la produzione di energia, ma regolando il rilascio di glucosio nella circolazione (stabilizzando quindi la glicemia).
Inoltre, l’acido clorogenico influenza in modo determinante la digestione, riducendo l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri da parte dell’intestino, permettendo il transito e l’eliminazione di questo tipo di nutrienti. In questo modo, di fatto, diminuisce l’apporto calorico di ogni pasto.
L’acido clorogenico è un potente antiossidante, in grado di ridurre la quota di radicali liberi che sono pro-invecchiamento, pro-obesità, pro-malattie.
Nella varienta tostata però l’acido clorogenico è praticamente assente.
Il caffè abbassa il rischio di Alzheimer
Un consumo moderato può contribuire ad abbassare il rischio di Alzheimer fino al 20%, come dimostrato da un recente studio dell’Institute for Scientific Information on Coffee, per l’effetto della caffeina nella riduzione della formazione di placche al cervello e per l’effetto degli antiossidanti che si trovano nel caffè e che sembrano in grado di ridurre l’invecchiamento cerebrale.
Il diabete e il caffè vanno d’accordo?
Ci sono numerosi studi che dimostrano che aiuta a ridurre il diabete di tipo 2. Tra questi una ricerca condotta su 123.000 persone negli USA. Non è chiaro il perché, ma
sembra che i benefici derivino dalla presenza degli antiossidanti del caffè e di alcuni altri nutrienti.
Muscoli e caffè
Come accennato prima, ipuò favorire il lavoro dei muscoli, perché aumenta la loro potenza. Ma occorre fare una distinzione. Bere caffè aiuta a dare una spinta ai muscoli
e ad aumentare la loro potenza e la capacità di sostenere uno sforzo fisico grazie al maggior consumo di lipidi. Ma questo vale per tutti? No.
Un Cerebrale, che è sempre contratto e con dolori muscolari, potrebbe avere un peggioramento della sintomatologia.
Un Linfatico, all’opposto, potrebbe ritrovare il brio muscolare e iniziare a muoversi.
Un Bilioso vedrà migliorare la sua performance mentre il Sanguigno potrebbe sperimentare una forza esplosiva, ma dovrà fare attenzione ai picchi pressori.
Quindi, caffè sì o no?
Sì, ma in base al proprio Biotipo e senza superare le tazzine consigliate per ognuno.
Ecco, quindi, quanto dovrebbe consumarne ciascun biotipo.
Biotipo Cerebrale: 0-1 caffè al giorno, mai a stomaco vuoto e mai dalle 16 in poi.
Biotipo Bilioso: 1-2 caffè al giorno, mai a stomaco vuoto, evitare la sera.
Biotipo Sanguigno: 1-3 caffè al giorno, mai a stomaco vuoto, preferire dopo pasti abbondanti, limitare la sera.
Biotipo Linfatico: da 1 a più di 3 al giorno, anche a stomaco vuoto se non c’è gastrite o reflusso.
No o con estrema moderazione e cautela in caso di tachicardia, ansia, nervosismo, ipertensione arteriosa, febbre, allergia al nichel, gastrite, reflusso, colite, insonnia e soprattutto almeno 1 ora lontano dalla terapia sostitutiva tiroidea con tiroxina.
E tu, quanto ne puoi bere?
Ne “La dieta dei biotipi” puoi trovare tutte le indicazioni necessarie per:
– individuare il tuo biotipo di appartenenza
– creare il tuo menù personalizzato in base alle tue specifiche esigenze
– capire come e quanto caffè inserire nella tua routine quotidiana.
Bibliografia
Coffee and its consumption: benefits and risks – Masood Sadiq Butt, M Tauseef Sultan
Coffee for Cardioprotection and Longevity – James H O’Keefe, James J DiNicolantonio, Carl J Lavie
Coffee and cardiac arrhythmias: Up-date review of the literature and clinical studies – Stanisław Surma, Monika Romańczyk, Krzysztof J Filipiak, Gregory Y H Lip
International society of sports nutrition position stand: coffee and sports performance – Lonnie M Lowery, Dawn E Anderson, Kelsey F Scanlon, Abigail Stack, Guillermo Escalante et all…
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