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Glicemia e insulina

Insulino resistenza: cause e sintomi

Tempo di lettura: 3 minuti

Tutti ne hanno paura, ma conoscono poco l’insulino resistenza, le sue cause e i sintomi più comuni. 

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su questa patologia e ti spiegherò quali sono le cause più comuni.

Insulino resistenza: cos’è?

L’insulino-resistenza si manifesta quando le cellule diminuiscono la propria sensibilità all’azione e quindi agli effetti dell’insulina; questo determina un effetto biologico inferiore dell’insulina rispetto a quanto previsto in una condizione normale.

In parole semplici, se per ottenere un buon effetto dell’insulina in condizioni normali ne è necessaria una determinata quantità, in caso di insulino-resistenza, per ottenere lo stesso effetto (gli cemia normale e che entra correttamente nelle cellule) è necessaria una quantità maggiore anche doppia, tripla, quintupla ecc.
Ma questo meccanismo di compenso alla lunga tende a non funzionare più, a far avere la glicemia sempre più alta e provoca una cascata di effetti collaterali causati dall’eccesso di insulina circolante, compreso l’aumento di massa grassa, tanto da far meritare all’insulina la definizione di ormone ingrassogeno.

Quindi il timore di ingrassare per l’insulina alta è legittimo e reale. Ricordo inoltre che tra le persone che soffrono di diabete, il 90% è affetto dal tipo 2 con eccesso di insulina o insulina difettosa e tendenzialmente in sovrappeso, mentre il restante 10% affetto dal tipo 1 è costretto per sopravvivere

a utilizzare insulina esogena per tantissimi anni, ma anche questa nel tempo potrebbe innescare meccanismi di resistenza a livello cellulare aumentando il fabbisogno giornaliero della stessa per ottenere glicemie normali con gli stessi “effetti collaterali” dell’eccesso di insulina che si hanno nel diabete mellito di tipo 2, nel sovrappeso, nell’obesità e così via.

 

 

Insulino resistenza: cause

Le cause dell’insulino-resistenza sono molte e possono coesistere. Vediamo insieme le cause più note:

– componente ereditaria;
– ipertensione arteriosa;
– obesità (soprattutto viscerale);
– gravidanza;
– steatosi epatica;
– sindrome metabolica;
– uso di steroidi anabolizzanti;
– aterosclerosi;
– sindrome dell’ovaiopolicistico;
– iperandrogenismo;
– dislipidemia.

Queste condizioni, associate alla genetica, rappresentano anche possibili cause/conseguenze dell’insulino-resistenza e sono importanti ai fini della diagnosi che non dovrebbe essere solo numerica, ma considerare la persona nella sua interezza.

come controllare l insulino resistenza

Insulino resistenza e aumento di peso

L’insulina è implicata principalmente nella gestione del glucosio ma influenza anche il metabolismo di proteine e grassi. L’accumulo adiposo viscerale influenza negativamente la risposta all’insulina perché rilascia nel sangue acidi grassi e molecole infiammatorie che peggiorano l’insulino-resistenza, che può comunque colpire anche chi è normopeso e sottopeso.

Nell’insulino-resistenza infatti entrano in gioco vari fattori oltre al sovrappeso tra cui:

– alti livelli di fruttosio (attenzione a succhi di frutta, centrifugati senza fibre protettive);
– infiammazione cronica silente;
– vita sedentaria;
– disbiosi intestinale;
– fattori genetici (etnia africana, asiatica, ispanica più a rischio).

 

Controllare l’insulina con l’attività fisica: allenamento 3P

Se hai letto il mio precedente articolo avrai scoperto che esistono delle strategie da applicare in cucina e che ci permettono di controllare la glicemia e l’insulina.
Ma anche l’attività fisica è importante.
Per questo motivo ho sintetizzato l’attività fisica utile per la gestione dei livelli di glicemia e insulina sotto il nome di allenamento 3P: pasti, passi e pesi.

L’effetto della camminata dopo il pasto sulla risposta glicemica postprandiale è sorprendente

Diversi studi hanno dimostrato, infatti, come una sessione di camminata veloce post-prandiale di 30 minuti migliora la risposta glicemica dopo i pasti”.
Ma i passi non bastano. Occorre affiancare l’allenamento anche con i pesi. Perché?
Perché il muscolo è fondamentale per il metabolismo del glucosio e muscoli efficienti e attivi migliorano in generale l’assetto glicometabolico riducendo anche l’insulino-resistenza.
Per questo motivo l’esercizio di resistenza, ovvero un allenamento contro resistenza o di forza o con i pesi, sembra essere più efficace dell’esercizio aerobico nel miglioramento del controllo glicemico e nella composizione corporea in pazienti normopeso con diabete di tipo 2.

Continua a seguire il mio blog: presto troverai un articolo con gli esempi pratici di allenamento 3P per ogni biotipo.
Per approfondire ed avere lo schema completo, puoi consultare il volume “La dieta per glicemia e insulina con il Metodo Missori-Gelli ®”

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